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Migranti ed Europa
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14 Giugno Giu 2018 1114 14 giugno 2018

Migranti, minori non accompagnati: i numeri

In Italia sono 18.303. E nel 2017 sono state presentate 9.945 domande d'asilo. Solo 567 di loro sono in affido, la maggior parte è ospite presso strutture. Senza dimenticare gli irreperibili: migliaia di ragazzi e bambini a rischio tratta. L'Atlante di Save the Children.

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Il 51% dei rifugiati nel mondo è costituito da minorenni: più di 11 milioni di bambini e adolescenti, soli o con le proprie famiglie. Guardando l’Europa nel suo insieme, le richieste d’asilo da parte dei minori stranieri non accompagnati hanno registrato nel 2017 un forte calo, il 50% in meno rispetto al 2016, ma in Italia sono state ben 9.945, con un aumento del 65% rispetto alle 6.020 del 2016. Stiamo parlando del 31,3% di tutte le domande di asilo da parte di minori non accompagnati registrate in Europa. In Italia a fine 2017 sono stati censiti 18.303 minori stranieri non accompagnati. L’83,7% ha 16-17 anni, ma tra loro ci sono gruppi particolarmente vulnerabili come i piccolissimi, le ragazze e gli irreperibili. È quanto emerge dall'Atlante minori non accompagnati 2018 dell'organizzazione internazionale Save the Children.

Al 31 dicembre 2017 risultano essere in affido familiare solo 567 minori stranieri non accompagnati, ma lo scorso anno sono stati emessi in Italia appena 306 provvedimenti, di cui 236 per ragazzi (77,1%) e 70 per ragazze (22,9%). La metà di questi hanno 17 anni (150, pari al 49%).

LA PRIMA È L'EMILIA ROMAGNA. La regione in cui questa buona prassi è più diffusa è l’Emilia Romagna con 40 provvedimenti (13,1%); seguita da Veneto e Piemonte con 24 (7,8%); Toscana con 22 (7,2%) e Lombardia con 20 (6,5%). La nuova legge di accoglienza e protezione dei minori migranti (legge 47/2017) incoraggia fortemente l’affido familiare, come prima opzione rispetto all’inserimento in comunità.

TUTORI VOLONTARI. «A più di un anno dall'approvazione della legge 47/2017, il sistema di protezione e accoglienza delineato dal provvedimento è come una casa in costruzione. Un architrave di regole e responsabilità che, una volta completato, fornirà ai minori migranti una tutela organica, favorendo un percorso solido di inclusione nella società», ha dichiarato Raffaela Milano, direttrice Programmi Italia-Europa di Save the Children.

OLTRE 4 MILA CITTADINI CANDIDATI. L’ambito che ha registrato il maggiore impulso da parte degli enti attuatori è stato quello dei tutori volontari, rappresentanti legali e portavoce degli interessi del minore, ponte con le istituzioni e persone di riferimento, con cui confidarsi e a cui chiedere aiuto o consiglio nel quotidiano. Al 7 maggio 2018, infatti, sono 4.110 le candidature dei cittadini che hanno dato la propria disponibilità a diventare tutore volontario e 1.070 i nominativi trasmessi ai Tribunali per i minorenni di coloro che, avendo già terminato il corso di formazione, sono pronti ad assumere una tutela. Quasi tutti i garanti regionali hanno attivato corsi di formazione sul territorio nazionale, mentre le difficoltà riguardano i tempi di nomina.

LA PIAGA DEGLI IRREPERIBILI. Un’altra categoria particolarmente a rischio è rappresentata da ragazzi e ragazze che si sono allontanati dalle strutture che li ospitavano: i cosiddetti “irreperibili” che al 31 dicembre 2017 risultavano essere 5.828, un numero allarmante anche se in calo rispetto ai 6.561 registrati alla stessa data del 2016 che aveva visto però un numero maggiore di arrivi. Solo nel 2017 si sono resi irreperibili 2.440 dei 15.779 minori arrivati nel nostro Paese senza figure adulte di riferimento. Migliaia di minori fortemente a rischio, in transito verso altre destinazioni europee, sfruttati nei cantieri o nei campi o, peggio, nel mercato della prostituzione. E che sono di fatto privi delle tutele e della protezione offerte dal sistema di accoglienza nazionale.

Il sistema di protezione e accoglienza è come una casa in costruzione. Un architrave di regole e responsabilità che, una volta completato, fornirà ai minori migranti una tutela organica, favorendo un percorso solido di inclusione nella società

Raffaela Milano, direttrice Programmi Italia-Europa di Save the Children

I minori sotto i 14 anni sono 1.229, pari al 6,7% dei presenti, di cui 116 (0,6%) hanno meno di 6 anni. Le ragazze sono 1.247 (6,8% del totale) provenienti per il 60% da soli due Paesi: Nigeria ed Eritrea. Sono loro le più esposte al rischio di tratta e violenza sessuale. Di queste 191 sono ancora bambine che raggiungono al massimo i 14 anni (e rappresentano il 15% del totale delle ragazze ospitate).

LE REGIONI OSPITANTI. Quasi la metà dei 18.303 minori non accompagnati presenti in Italia al 31 dicembre 2017 - 7.988 unità pari al 43,6% del totale - è ospitata in una sola regione, la Sicilia. Seguono Calabria (1.443), Lombardia (1.216) e Lazio (1.049). Nove minori su 10 sono ospitati in strutture di accoglienza e solo una parte residuale (il 3,1%) presso privati (generalmente affidati a famiglie). Più specificamente, quasi 1 su 3 (il 30,6%, pari a 5.605 minori) si trova in strutture di prima accoglienza, mentre la maggioranza (il 60,2%, pari a 11.022) è ospitata in strutture di seconda accoglienza. Quasi la metà dei minori accolti (il 48,7%) proviene da 5 Paesi: Gambia (2.202, 12%), Egitto (1.807, 9,9%), Guinea (1.752, 9,6%), Albania (1.677, 9,6%) ed Eritrea (1.459, 8%).

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