Aquarius partita per Valencia
Migranti ed Europa
Conte Macron
Aggiornato il 27 giugno 2018 26 Giugno Giu 2018 1306 26 giugno 2018

Migranti, Lifeline e l'accordo in Europa

La nave con 234 persone a bordo verso l'approdo a Malta. Che ha dato l'ok chiedendo di mettere sotto accusa il capitano dell'imbarcazione. Lunedì colloquio segreto Conte-Macron.

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L'Odissea della Lifeline, la nave Ong con 234 migranti a bordo bloccata da giorni a Sud di Malta, sembra volgere verso la conclusione. Il 26 giugno La Valletta aveva dettato le sue condizioni tra cui una suddivisione dei profughi tra i Paesi Ue. A confermarlo il premier italiano Giuseppe Conte. «Ho appena sentito al telefono il presidente Muscat: la nave della Ong Lifeline attraccherà a Malta», ha annunciato aggiungendo: «Coerentemente con il principio cardine della nostra proposta sull’immigrazione - secondo cui chi sbarca sulle coste italiane, spagnole, greche o maltesi, sbarca in Europa - l’Italia farà la sua parte e accoglierà una quota dei migranti che sono a bordo della Lifeline, con l’auspicio che anche gli altri Paesi europei facciano lo stesso come in parte già preannunciato». Alla fine, il 27 giugno, Malta ha dato il suo ok, mettendo però sotto inchiesta il capitano dell'imbarcazione Claus-Peter Reisch.

IL COLLOQUIO CON MACRON. Dietro l'accordo ci sarebbe un lungo colloquio il 25 giugno a Roma tra Conte e il presidente francese Emmanuel Macron. I due, secondo quanto confermano fonti di governo, si sono incontrati a Casina Valadier e tra i temi del faccia a faccia vi sarebbe stato anche il dossier migranti a pochi giorni dal Consiglio europeo.

MACRON: «INCONTRO CHIESTO DA CONTE». «Sono stato sollecitato dopo il nostro incontro di domenica dal presidente Conte. I nostri protocolli si sono messi in contatto e si è convenuto che un incontro riservato fosse rispettoso nei confronti del Vaticano presso cui era la visita ufficiale. È stato uno scambio privato, per questo non era in agenda. Ci siamo confrontati su questioni di attualità, eurozona e migranti. Non abbiamo parlato di politica italiana o della posizione italiana, il tema delle migrazioni riguarda tutti. È stato uno scambio proficuo e interessante su come rispondere nella maniera più efficace possibile alla questione dei flussi», ha detto Macron in conferenza stampa rispondendo a una domanda sull'incontro con il premier italiano.

QUATTRO PAESI DISPONIBILI, TRE VALUTANO. I condizionali sono però d'obbligo, visto che manca ancora il via libera della Valletta per l'approdo. Almeno così riferiscono fonti del governo dell'Isola a Malta Today. Quattro Stati dell'Ue - Italia, Malta, Francia e Portogallo - hanno confermato di essere disposti ad accogliere parte dei migranti salvati dalla nave, mentre altri tre Paesi - Germania, Paesi Bassi e Spagna - stanno ancora "valutando" il caso. È la situazione ricostruita dal quotidiano Times of Malta.

LA TRATTATIVA TRA PARIGI E LA VALLETTA. Parigi martedì mattina aveva evocato una «soluzione europea» con uno sbarco sull'isola, come sottolineato dal portavoce del governo francese Benjamin Griveaux. «Il presidente della Repubblica Emmanuel Macron ha parlato ieri con il premier maltese Muscat e nel momento in cui vi parlo, una soluzione europea sembra disegnarsi: quellla di uno sbarco a Malta», aveva dichiarato. Come nel caso dell'Aquarius attraccata a Valencia, il portavoce aveva poi spiegato che la Francia potrebbe eventualmente accogliere, valutandoli individualmente, caso per caso, alcuni richiedenti asilo in Francia.

LE CONDIZIONI DI MALTA. Dal canto suo la Valletta aveva risposto di non aver ancora deciso se accogliere o meno la nave. Il premier Joseph Muscat, con una nota del suo gabinetto, aveva però annunciato l'apertura di «un'inchiesta sul capitano della Lifeline che ha ignorato le istruzioni delle autorità italiane date in accordo alle leggi internazionali». E allo stesso tempo - si legge sempre nel comunicato, esorta «gli Stati volenterosi a proseguire la condivisione di responsabilità per evitare un'escalation della crisi umanitaria».

Il comunicato si chiudeva con i ringraziamenti del governo maltese al presidente del Consiglio europeo Donald Tusk e a quello della Commissione europea Jean-Claude Juncker per l'assistenza fornita. Da Bruxelles viene confermata la collaborazione tra Tusk, Juncker e Muscat per «trovare una soluzione per le persone a bordo della Lifeline e trovare un porto dove possano sbarcare».

TONINELLI: «SE APPRODASSE IN ITALIA SAREBBE SEQUESTRATA». «Mi sembra scontato che se la nave Lifeline dovesse approdare in Italia debba essere sequestrata», ha detto il ministro alle Infrastrutture Danilo Toninelli, «ho dato mandato alla Guardia Costiera di intervenire» seguendo «la legge visto che la stessa Olanda ha disconosciuto che sia» una nave olandese. «Se ci sarà un magistrato che vorrà fare indagini ulteriori non spetta a me». Il ministro ha quindi spiegato come «salveremo i migranti e poi ci potrebbero essere novità cosi come con il caso dell'Aquarius. Se dovesse sbarcare in Italia chiederemmo agli altri Paesi europei di ricollocarli».

Il no della Valletta all'Aquarius: la nave si dirige verso Marsiglia

Resta invece il no di Malta alla nave Aquarius della Ong Sos Méditerranee con un team di Medici senza frontiere a bordo a cui è stato negato l'ingresso nelle acque territoriali e nel porto della Valletta per il rifornimento ed il cambio di equipaggio. Lo ha fatto sapere la stessa organizzazione osservando che «nessuna spiegazione ci è stata fornita». «Quanto accaduto», spiega Sos Mediterranee, «ci lascia confusi. Ora facciamo rotta a nord in cerca di una soluzione».

«LA LIBIA NON È UN PORTO SICURO». La Aquarius, dopo l'odissea conclusa nel porto di Valencia lo scorso 17 giugno, era tornata domenica in acque internazionali al largo della Libia. Lunedì aveva fatto sapere che il Centro di coordinamento marittimo della Guardia costiera di Roma aveva segnalato «fino a 7 imbarcazioni in pericolo e bisognose di urgente aiuto. Secondo quanto apprendiamo, sono state intercettate dalla Guardia costiera libica». Da bordo, rilevano, «abbiamo visto una motovedetta libica pericolosamente sovraccarica tornare in Libia, l'inferno dal quale le persone tentano di fuggire. La Libia non è un porto sicuro». La Aquarius si sta dirigendo verso Marsiglia.

SALVINI: «LA NAVE FUORILEGGE SARÀ SEQUESTRATA». A mettere il carico è intervenuto come al solito Matteo Salvini con un tweet. «E due! Dopo la ong Aquarius spedita in Spagna, ora tocca alla ong Lifeline che andrà a Malta, con questa nave fuorilegge che finalmente verrà sequestrata. Per donne e bambini davvero in fuga dalla guerra le porte sono aperte, per tutti gli altri no! #stopinvasione».

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