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27 Giugno Giu 2018 1344 27 giugno 2018

Lifeline, chi è il capitano Claus-Peter Reisch

Cinquantasette anni, bavarese, ora è nel mirino delle autorità maltesi che vogliono sequestrare l'imbarcazione dell'Ong. Il profilo. 

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Malta ha dato l'ok condizionato all'attracco della Lifeline, ma il premier Joseph Muscat ha imposto che l'imbarcazione della Ong tedesca battente bandiera olandese dovrà essere «tenuta sotto sequestro» fino alla conclusione dell'inchiesta della magistratura maltese. L'Olanda ha infatti ufficialmente confermato, nero su bianco, «che la nave non è nel loro registro navale» e che l'imbarcazione risulta come «nave da diporto e che come tale non può compiere intercettazioni di naufraghi». Già martedì 26 giugno La Valletta aveva annunciato, come condizione per l'attracco della Lifeline, l'apertura di un'inchiesta sul capitano Claus-Peter Reisch colpevole, secondo il governo dell'Isola, di aver «ignorato le istruzioni delle autorità italiane date in accordo alle leggi internazionali».

LA SFIDA A MATTEO SALVINI. Reisch, 57 anni, bavarese, si era fatto sentire nei giorni scorsi rispondendo al ministro degli Interni Italiano che aveva attaccato la Lifeline su Fb. È una «nave fuorilegge con 239 immigrati, è in acque maltesi», aveva tuonato il titolare del Viminale. «Queste navi si possono scordare di raggiungere l'Italia: voglio stroncare gli affari di scafisti e mafiosi!». «Salvini sta giocando con i soccorritori privati, dovrebbe smettere di incolpare coloro che cercano di salvare vite umane», aveva risposto Reisch. «Salvare vite umane non è un crimine, non dovrebbe mai esserlo». Il capitano poi su Twitter aveva postato un video in cui descriveva le condizioni a bordo e il rischio di un peggioramento delle condizioni meteorologiche.

Ma chi è il capitano della Lifeline? Cinquantasette anni, Reisch è nato a Landsberg am Lech, in Baviera. Imprenditore si è avvicinato al mondo delle Ong relativamente di recente, nel 2016. Come ha raccontato all'Augsburger Allgemeine, è stato spinto a un impegno in prima linea durante le vacanze in barca nel Mediterraneo. Skipper abbastanza esperto - 14 anni di vela alle spalle cominciati sul lago Starnberg - si era infatti chiesto ripetutamente come avrebbe reagito se avesse incontrato dei naufraghi. «Non puoi lasciarli annegare», era stata la risposta. Così è entrato in contatto con le Organizzazioni non governative che si occupano di salvataggi in mare. Prima come capitano della Sea Eye, Ong di Regensburg, nell'aprile 2017 quindi a bordo della Lifeline autofinanziadosi.

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