Pubblica Amministrazione Interna
Cronaca
3 Luglio Lug 2018 1450 03 luglio 2018

Pa, cosa prevede il nuovo regolamento per i dirigenti

La proposta dell'Aran prevede sanzioni per chi si assenta dal lavoro e per chi si macchia di molestie sessuali.

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Arriva un nuovo Codice disciplinare per i dirigenti di Stato. L'Aran (Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle pubbliche amministrazioni) ha messo a punto una proposta, relativa al contratto, che prevede la sanzione massima, il licenziamento per assenteisti seriali, che collezionano «ingiustificate assenze collettive» in periodi in cui va garantita continuità di servizio o che siano recidivi di «comportamenti o molestie a carattere sessuale» o comunque di «particolare entità». Cosa che avviene anche per i semplici dipendenti. Punita anche la ripetuta «tolleranza di irregolarità in servizio» da parte del personale.

CGIL: «È UN INCONTRO PREOCCUPANTE». «Un incontro preoccupante». Così la Funzione Pubblica della Cgil ha definito invece la riunione all'Aran al termine della trattativa, lamentando l'assenza di risposte «alle osservazioni che avevamo proposto», in particolare sull'attivazione «dell'organismo paritetico per l'innovazione» e «il ripristino della contrattazione finalizzata a dare trasparenza alle procedure di conferimento e revoca degli incarichi».

«ECCESSIVO FOCUS SULLA QUESTIONE DISCIPLINARE». Per la Fp Cgil inoltre c'è «la necessità di una maggiore distinzione di ruoli tra responsabilità politica e responsabilità della dirigenza, del tutto assente nei testi fin qui circolati». E ha aggiunto: «Il solo capitolo presente nella nuova bozza con un approfondimento quasi ossessivo riguarda il codice disciplinare e le sue sanzioni, peraltro con elementi che fanno trasparire una non chiara peculiarità della figura dirigenziale e del suo rapporto di lavoro». Secondo la Cgil poi «non tranquillizza l'affermazione conclusiva dell'Aran secondo cui il tempo passato è stato necessario proprio per ottenere il nulla osta dal nuovo ministro a proseguire sulla base dell'atto di indirizzo emanato dal precedente governo».

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