Saviano, viva i giovani di Scomodo
4 Luglio Lug 2018 1748 04 luglio 2018

Migranti, scambio di accuse tra Saviano e Toninelli

Violenta discussione su twitter tra il ministro dei Trasporti e l'autore di Gomorra. «Saviano non si permetta di attaccare l'Italia». Secca controreplica: «Il governo italiano finanzia i trafficanti».

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Scambio al vetriolo tra il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli e lo scrittore Roberto Saviano. Il pentastellato ha chiamato in causa l'autore di Gomorra dopo un video di accusa per la strage di migranti del 2 luglio a largo della Libia. Nel suo video Saviano attaccava frontalmente sia Toninelli che il ministro dell'Interno Matteo Salvini: «I 100 migranti (tra cui 3 neonati) annegati pochi giorni fa nel Mediterraneo potevano essere salvati. La responsabilità politica della strage è dei ministri Salvini e Toninelli, che hanno impedito alle Ong di prestare soccorso, e dell'Europa che li ha lasciati fare», aveva twittato lo scrittore.

TONINELLI: «SAVIANO NON ATTACCHI L'ITALIA». «A Roberto Saviano ricordo che i 100 migranti sono naufragati in acque territoriali (non Sar) Libiche dove non è consentito entrare», ha riposto il ministro pentastellato, «Non si permetta di attaccare l'Italia che ha salvato 600mila vite in 4 anni. Piuttosto ci dia una mano a porre fine al traffico di essere umani», ha concluso.

Puntale la contro replica, sempre via twitter, dello scrittore campano: «Toninelli, si concentri: finanziare la Guardia costiera libica, che secondo l'Unhcr coincide con i trafficanti di esseri umani, significa fomentare il traffico e non fermarlo. Significa finanziare torturatori. Da me non avrete nessun aiuto: non sarò mai vostro complice».

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