Bologna,Glovo reintegra rider licenziato
Cronaca
4 Luglio Lug 2018 2237 04 luglio 2018

Bologna, rider si iscrive al sindacato: licenziato per 24 ore

Un 50 enne è stato "disconnesso" dalla piattaforma di Glovo per un giorno dopo la sua iscrizione alla Uil. Reintegrato in serata dopo la mediazione del Comune e diverse proteste.

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Disconnesso dalla piattaforma Glovo, ovvero licenziato, dopo essersi iscritto alla Uil. Reintegrato in serata dopo una mediazione del Comune, sulla base della Carta di Bologna pensata per i fattorini. È quello che è successo a un rider di 50 anni attivo a Bologna. Una decisione, quella pensata e poi ritirata dall'azienda spagnola del delivery, che ha prodotto la solidarietà da parte degli altri sindacati, l'annuncio di azioni legali e una proposta di boicottaggio.

In serata, quando era pronto un presidio contro Glovo per il 5 luglio e un boicottaggio per 7, l'assessore comunale Marco Lombardo ha annunciato su Facebook: «Andrea è stato reintegrato da Glovo e potrà tornare a fare il rider. Glovo ha tenuto a precisare che la disattivazione dell'account non era dovuto a motivi discriminatori legati all'attività sindacale».

Mediazione del comune e minacce di boicottaggio

La premessa, fino al colpo di scena finale, era diversissima: «Qualche giorno fa un lavoratore, un rider bolognese di una piattaforma per consegne, si è iscritto alla Uil: un paio di giorni dopo è stato licenziato, con un freddo messaggio tramite app. Una casualità? Vedremo. Intanto, abbiamo avviato un'azione legale a difesa del nostro iscritto e non ci fermeremo fino a quando non sarà accertata la verità dei fatti e il lavoratore non sarà riassunto», aveva scritto in una nota il segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo, che ha aveva parlato di «caporalato 4.0» da parte di alcune piattaforme.

Solidarietà al lavoratore è stata espressa da Cgil e Cisl. Riders Union Bologna, ha definito «inaccettabile che le piattaforme di 'food delivery' calpestino in questo modo diritti fondamentali come quelli di libertà e associazione sindacale» e aveva invitato a boicottare Glovo durante i momenti di punta nelle consegne. Per il collettivo, comunque, «il solo freno all'arroganza delle piattaforme è intervenire per regolamentare il settore».

Per il 5 la Uil Emilia-Romagna aveva organizzato in via Indipendenza, a Bologna, un presidio per il rider, con la presenza del segretario regionale, Giuliano Zignani, e dell'assessore comunale alle Attività Produttive, Marco Lombardo, tra i principali promotori della carta dei diritti dei Rider firmata dal Comune di Bologna con sindacati, rider e alcune piattaforme nelle scorse settimane.

Tutto questo c'è stato dietro il reintegro, e forse qualcosa di più: «Il Comune», ha commentato l'assessore Lombardo, «ha cercato di impegnarsi per una risoluzione della controversia, ai sensi della Carta di Bologna che, come dimostra anche questa vicenda (oltre alla rinegoziazione in corso dei contratti di tutti i riders delle piattaforme firmatarie), è molto di più che un esercizio di stile e rimane l'unica misura concreta per i lavoratori. Auspico che Glovo voglia riconsiderare la sua posizione rispetto alla firma della Carta».

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