Case Occupate Abusivamente
Cronaca
5 Luglio Lug 2018 0901 05 luglio 2018

Case occupate, Stato condannato a risarcire il proprietario

Storica sentenza del Tribunale di Roma. È la prima volta che un mancato sgombero viene considerato causa di un danno economico da rimborsare. E a pagare è la fiscalità generale.

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Per la prima volta un Tribunale italiano ha condannato lo Stato a risarcire il proprietario di un immobile occupato abusivamente per mancato sgombero. I giudici hanno scritto una sentenza destinata a fare giurisprudenza, perché non era mai accaduto che un'omissione dell'autorità amministrativa venisse considerata il presupposto per un indennizzo economico. Nel caso di specie, tra l'altro, l'importo è particolarmente elevato: più di 28 milioni di euro, cui andranno aggiunti gli interessi, per un grande complesso edilizio occupato da nove anni.

La sentenza analizza le responsabilità delle diverse autorità chiamate in giudizio: Comune, Regione e Stato. La condanna ricade sullo Stato, mentre gli altri due enti sono stati assolti. Secondo i giudici, infatti, soltanto l'uso della forza pubblica, nei limiti previsti dalla legge, avrebbe potuto garantire il godimento dell'immobile al proprietario e il generale interesse dei consociati alla convivenza ordinata e pacifica. Tocca allo Stato, insomma, tutelare contemporaneamente la proprietà, l'ordine e la sicurezza pubblica.

Inoltre, prosegue il Tribunale, se l'esecuzione di sgomberi forzati può nell'immediato provocare tensioni, tollerare occupazioni abusive può determinare situazioni di pericolo meno evidenti, ma decisamente più gravi nel medio e nel lungo periodo. Perché può consentire la creazione di zone franche utili per ogni genere di traffico illecito.

Più in generale, la decisione del Tribunale di Roma afferma che l'omissione commessa da un ente pubblico può essere causa di un danno risarcibile. E la somma da pagare al privato viene posta a carico della fiscalità generale, cioè di tutti i contribuenti. Se la sentenza verrà confermata nei successivi gradi di giudizio, si porrà dunque il problema della responsabilità erariale a carico dei funzionari che hanno colpevolmente mancato di agire.

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