Saldi: Confcommercio,330 euro a famiglia
Cronaca
6 Luglio Lug 2018 1452 06 luglio 2018

Saldi estivi 2018: il 7 luglio inizio in tutta Italia

Al via gli sconti in tutte le regioni dopo la Sicilia e la Basilicata. Secondo Confesercenti 7 negozi su 10 partiranno con ribassi dal 30 al 40%. 

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Saldi al via. Dopo Sicilia e Basilicata, dove i saldi sono cominciati a fine giugno, sabato 7 luglio 2018 tocca al resto d'Italia. Tra i più ricercati in Rete gli sconti di Foot Locker, Pimpkie, Zara, Desigual e Alcott. Ma anche Luisa Spagnoli. Secondo le stime dell'Ufficio Studi di Confcommercio, ogni persona spenderà in media 98 euro per l'acquisto di articoli di abbigliamento e calzature in saldo. La spesa è in linea con quella degli scorsi anni. Saranno 26 milioni le famiglie interessate, ma anche numerosi turisti che giunti in Italia per le vacanze approfitteranno degli sconti per fare shopping tra i negozi soprattutto delle vie della moda del lusso. Lo sconto medio sarà del 30% fino ad arrivare a punte del 50% alla fine della stagione.

Saldi: un rito da 3,5 miliardi di euro

Il rito dei saldi, sempre secondo le stime di Confcommercio, vale intorno ai 3,5 miliardi di euro. Secondo il presidente di Federazione Moda Italia e vice presidente di Confcommercio, Renato Borghi «c'è attesa per questi saldi estivi». E, dopo una stagione di consumi non esaltante e nonostante un incipiente 'dittatura del digitale' con il crescere delle vendite online, le previsioni di vendita sono pressoché in linea con quelle del 2017. Di diverso avviso i consumatori del Codacons secondo i quali la stagione sarà un flop e la spesa calerà del 5% con uno scontrino medio che si fermerà a 64 euro a testa e una riduzione della spesa più marcata al Sud dove si registreranno picchi fino al -15%.

Confesercenti: i saldi più scontati degli ultimi anni

Tranne l'alimentare il 2018 è stato finora un anno di stagnazione: nei primi cinque mesi, spiega Confesercenti, «non si è ancora mai registrata una variazione positiva delle vendite non alimentari». Per le piccole superfici, «è stata una tragedia: i negozi hanno segnato in maggio il quinto mese consecutivo di contrazione delle vendite, da gennaio hanno perso quasi il 2%, il risultato peggiore dal 2016 a oggi». Nel tentativo di invertire il trend, i saldi estivi che prenderanno il via saranno i più scontati degli ultimi anni: 7 negozi su 10 partiranno con riduzioni del 30-40% sul prezzo di cartellino.

Grandi firme e outlet verso il pienone

Secondo i consumatori inoltre la crisi non riguarderà però grandi firme e outlet che faranno il pienone, specialmente durante i primi giorni delle vendite speciali mentre per tutti gli altri soffriranno del boom dell' e-commerce grazie al quale «i consumatori possono trovare articoli scontati tutto l'anno, e per acquistarli non devono nemmeno uscire da casa, basta un clic o sullo smartphone. Anche per questo gli sconti di fine stagione non esercitano più alcun fascino sui cittadini e andrebbero del tutto aboliti». E, non a caso, Confcommercio ricorda di avere chiesto l'introduzione della web tax «perché i colossi del web devono stare nello stesso mercato con le stesse regole e con le stesse imposte delle nostre attività. A questo proposito, auspichiamo che la Ue guardi a quanto deciso dalla Corte Suprema Usa che ha dato il via libera alle tasse sulle vendite on-line».

Le regole d'oro anti-fregatura


Tutti infine, commercianti e consumatori, ricordano le tradizionali regole 'antifregature': i capi si possono cambiare; le carte di credito devono essere accettate; il prezzo originario e la percentuale dello sconto devono essere indicati; diffidate di sconti oltre il 50%; girate e guardate prima di acquistare.

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