Di Maio, Raggi sa ciò che deve fare
Cronaca
10 Luglio Lug 2018 2010 10 luglio 2018

Incontro Di Maio-Raggi: promesse nuove risorse a Roma Capitale

Colloquio tra i due esponenti grillini. Il ministro dello Sviluppo economico promette una cabina di regia per la città. Sul piatto 1,8 miliardi per strade, trasporti, rifiuti e cura del verde.

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Una cabina di regia, partecipata da tutti i ministeri competenti, che punti allo sviluppo di Roma affrontando anche il tema delle risorse e dei poteri per la Capitale. Ad annunciare lo strumento con cui governo e Campidoglio intendono risollevare le sorti economiche e materiali della Città Eterna è stata la sindaca Virginia Raggi, che il 10 luglio ha incontrato il vicepremier Luigi Di Maio presso il Ministero del Lavoro.

Una riunione cordiale, di oltre un'ora, al termine della quale la prima cittadina non ha fatto mancare una frecciatina all'ex titolare del Mise, Carlo Calenda, con cui più volte in passato si era scontrata sui risultati del cosiddetto Tavolo per Roma: «Questa volta», ha detto Raggi , «si fa sul serio». Durante il faccia a faccia non si sarebbe affrontato l'argomento fondi, ma un punto di partenza per il lavoro futuro potrebbe essere l'Agenda per Roma, redatta in passato dal Campidoglio a 5 Stelle, che stimava in 1,8 miliardi i soldi extra per le necessità della città.

Di Maio e Raggi si sarebbero, invece, confrontati sugli strumenti tecnici e giuridici per garantire a Roma i mezzi più idonei per "fare le cose" e dare risposte alle richieste dei cittadini: dallo snellimento delle procedure, che spesso rallentano i lavori, alla possibilità del Comune di avere un'interlocuzione diretta con l'esecutivo su temi delicati come i trasporti.

Dopo l'avvio del percorso, la road map che dovrà scandire i lavori della cabina di regia sarà più chiara da settembre. Quattro le priorità d'azione del Campidoglio: la manutenzione delle strade, i trasporti, i rifiuti, e la cura del verde. Ovvero i settori in cui si annidano le maggiori e più sentite criticità del vivere quotidiano. La cabina di regia in un secondo momento sarà allargata anche alle forze produttive e sociali della città.

«È l'ultima opportunità per la città e la sua amministrazione. Rifiuti, trasporto pubblico locale e degrado sono le priorità cui dare un'immediata risposta. Auspichiamo un coinvolgimento di tutte le istituzioni in un'azione coordinata», hanno fatto sapere i sindacati. I dem, critici, hanno rivendicato il lavoro fatto da Calenda e dal precedente governo per Roma: «Oggi la Raggi dopo l'incontro con Di Maio ha annunciato che ora si fa sul serio. Dopo due anni di disastri c'è di che preoccuparci. Il Pd e il governo di centrosinistra hanno sempre fatto sul serio».

Quella di Calenda era «una scatola vuota», hanno ribattuto i 5 Stelle in Comune. «Dei 3,2 miliardi da lui promessi per Roma non si è visto un euro». Raggi, dopo l'episodio della violenta lite tra clochard finita nel sangue a Trastevere, è tornata anche sul problema della sicurezza in città per ribadire che il controllo dell'ordine e della sicurezza pubblica non è affidato alla Polizia Locale ma alle forze dell'ordine. «Roma ha determinate situazioni su cui è necessario intervenire», ha spiegato, «sono certa che Salvini vorrà garantire insieme a noi il massimo presidio per la sicurezza dei nostri concittadini».

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