Soumaila
10 Luglio Lug 2018 1025 10 luglio 2018

Razzismo, le aggressioni in Italia

Dall'omicidio di Soumaila Sacko fino alle aggressioni dei bimbi nei centri estivi e i colpi con pistole ad aria compressa. L'escalation della violenza xenofoba nel nostro Paese. 

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Il 4 giugno 2018 nelle campagne di San Calogero, nel Reggino, è stato ucciso il sindacalista e bracciante maliano Soumaila Sacko. Stava raccogliendo lamiere in una ex fornace abbandonata per ricoprire la sua baracca (qui le foto) nel ghetto di San Ferdinando (leggi anche: i numeri del ghetto) quando è stato massacrato a fucilate. Per l'omicidio è indagato un 43enne calabrese. A marzo, invece, sul ponte Vespucci di Firenze, Idy Diene, senegalese di 54 anni, è stato freddato da vari colpi di pistola al torace da Roberto Pirrone, 65enne incensurato che sarebbe uscito di casa per suicidarsi finendo poi per sparare e uccidere "a caso".

LA PROPAGANDA SALVINIANA

Sono solo due casi di una lunga serie di aggressioni a sfondo razziale. Questo mentre il governo Lega-M5s continua la sua battaglia contro Ong e «clandestini» e il ministro dell'Interno Matteo Salvini accresce il suo consenso elettorale a suon di hashtag come #chiudiamoiporti e #èfinitalapacchia e annunciando censimenti della popolazione rom (Leggi anche: da Bossi a Salvini, il nemico è sempre il diverso).

LE AGGRESSIONI VIA WEB

Ma l'odio soprattutto verso migranti, ebrei, musulmani cresce anche nel web. A denunciarlo la terza rilevazione della Mappa dell'Intolleranza realizzata da Vox-Osservatorio italiano sui diritti in collaborazione con l’università Statale di Milano, l’università di Bari, La Sapienza di Roma e il dipartimento di Sociologia della Cattolica. Tra maggio e novembre 2017 e marzo-maggio 2018 si evidenzia un balzo nell'hate speech 2.0: dal 32,45% nel 2017 si sale al 36,93% nel 2018.

Per denunciare questa escalation L43 ha deciso di raccogliere le notizie riguardanti aggressioni a sfondo razzista, xenofobo e omofobo in un unico documento.

Il ministro dell'Interno Matteo Salvini.

COLPI CON PISTOLE AD ARIA COMPRESSA, FORLÌ

Due africani sono stati feriti con pistole ad aria compressa a Forlì in differenti episodi. Un ivoriano di 33 anni è stato avvicinato da un'auto mentre era in bicicletta. Colpito con un proiettile ha avuto una prognosi di 10 giorni. Nella notte tra il 9 e il 10 luglio invevce una donna nigeriana è stata colpita al piede sempre da un colpo di pistola ad aria compressa esploso da un motorino. A denunciare l'accaduto è stato Gbeu Serge Diomande, componente della consulta degli stranieri. I carabinieri stanno indagando.

CANE CONTRO RAGAZZO DI COLORE, LIGURIA

«Ho visto un cagnolino scendere le scale di un bar che dà sulla spiaggia e rincorrere abbaiando un ragazzo dalla pelle scura che vende libri. Naturalmente il cane era stato incitato dal suo proprietario. Nel mentre i bagnanti applaudivano compiaciuti». Comincia così il racconto di una giornata passata sulle spiagge della Liguria raccolto da L'Espresso. L'autrice è intervenuta chiedendo a una signora «perché applaudiva e perché diceva che quel cane era il "Number One"». La risposta ottenuta? «Vaffanculo, puttana buonista del cazzo. Prenditeli tu i negri a casa tua, così ti scopano meglio di tuo marito». La ragazza è stata costretta a rimuovere il racconto dell'episodio originariamente pubblicato dalla sua bacheca Fb a causa delle minacce e le offese ricevute.

BIMBO INSULTATO AL PARCO GIOCHI, ROMAGNA

«Fai schifo, sei nero, vai via da qui». Un gruppo di ragazzine ha aggredito con queste parole un bimbo di colore di soli cinque anni mentre si trovava al parco con i fratelli più grandi. La madre del piccolo si è limitata ad ammettere: «Purtroppo non si tratta di fatti isolati».

MINACCIATO CON UN COLTELLO E PICCHIATO, TORINO

Quartiere Mirafiori, intorno alle 21 e 30. Ahmed un sudanese rifugiato sfuggito alle persecuzioni in Darfur stava seduto su una panchina quando sono arrivati due italiani di mezza età. Prima gli hanno chiesto 50 centesimi, poi gli hanno puntato alla gola un coltello e gli hanno aizzato contro un cane. A quel punto la domanda: «​Perché sei qui, negro di m…?», le botte e i calci. Ahmed è riuscito a fuggire e raggiungere un ristorante rincorso dai due. Che non paghi hanno insultato e picchiato pure il titolare del locale. I carabinieri hanno fermato uno dei due presunti aggressori, un 51enne che vive nel quartiere.

BIMBA OFFESA AL PARCO GIOCHI, ROMAGNA

Era caduta a terra mentre stava pattinando, quando ha visto avvicinarsi un bambino. Credeva che la volesse aiiutare a rialzarsi e invece le ha urlato contro: «Ti sta bene che sei caduta. È a terra che devono stare i negri». È accaduto in un centro estivo di una città della Romagna a una piccola di otto anni figlia di una italiana e di un africano. Le offese per lei sono continuate dopo essere tornata nel gruppo: «Io vicino a una negra non ci sto», le ha detto un altro coetaneo.

OPERAIO MINACCIATO DI MORTE, TRENTINO

Un operaio straniero ha chiesto un permesso perché malato e si è sentito minacciare di morte dal titolare dell'azienda. A denunciarlo è stata la Cgil del Trentino che è pronta a costituirsi parte civile. L'audio registrato dalla vittima è choccante. «…Allah di merda io ti do fuoco… Ti mando Casa Pound… per rapirti, ti bruciano vivo, ti mangiano… ti posso anche ammazzare adesso che è andato su Salvini….Stai attento a uscire di casa con stasera prepariamo le ronde fuori da casa tua…». E ancora: «Bastardo allah sei un allah allah di merda allah di merda figlio di puttana che muoia tutta la tua razza».

COLPITO DA FUCILE AD ARIA COMPRESSA, NAPOLI

Bouyangui Konate, 22enne del Mali in Italia da quattro anni, è stato aggredito nel centro di Napoli. Attivista dell'Ex Opg Je so' Pazzo, cuoco e gestore di un ristorante gestito da rifugiati e richiedenti asilo è stato ferito all'addome con un fucile ad aria compressa. I colpi sono stati esplosi da un'auto che lo ha raggiunto mentre stava tornando a casa dopo il lavoro.

PICCHIATO DA TRE MINORENNI, ROMA

In Via Scarpanto, a Roma, tre minorenni italiani hanno aggredito un cittadino indiano di 34 anni. L'uomo con altri connazionali e le loro famiglie si trovava nei pressi di un bar. Prima i tre li hanno offesi poi hanno sputato a bimbi e donne e infine malmenato il 34enne con un tirapugni.

FERITO CON UNA PISTOLA AD ARIA COMPRESSA, CASERTA

Intorno alle 22 dell'11 giugno, Deby e Sekou, due ragazzi del Mali e ospiti di un centro Sprar di Caserta sono stati raggiunti da una Panda con a bordo tre italiani. Dall'auto sono esplosi alcuni colpi con una pistola ad aria compressa al grido di «Salvini, Salvini». Uno dei due maliani è stato ferito lievemente al torace.

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