Reputation Science
Cronaca
23 Luglio Lug 2018 1731 23 luglio 2018

Reputation Science svela i segreti della reputazione

La joint venture tra Community Group e Reputation Manager applica il metodo scientifico per offrire ad aziende, manager e istituzioni una conoscenza approfondita delle potenziali minacce presenti sul mercato.

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Il logo di Reputation Science.

È possibile misurare in maniera scientifica la reputazione di aziende, manager e istituzioni? Community Group, il gruppo di reputation management fondato e diretto da Auro Palomba, ritiene di sì. E per questo ha deciso di fondare - in joint venture con Reputation Manager, società leader nell’analisi e gestione della reputazione online guidata da Andrea Barchiesi - Reputation Science.

Si tratta della prima società in Italia a unire le competenze della comunicazione tradizionale e digitale, mettendo a disposizione dei clienti un supporto strategico e di consulenza basato su un approccio scientifico alla gestione della reputazione. Reputation Science può contare sul contributo di 80 professionisti, tra esperti di comunicazione, ingegneri, consulenti e analisti. La società fonda la propria visione strategica su un'analisi dei dati rigorosa e supportata da metodi matematici. L'obiettivo è fornire ai clienti risposte precise e concrete.

La metodologia utilizzata integra le tecniche della ricerca di mercato e la gestione dell’ecosistema digitale. Questo consente ai clienti di avere una visione chiara dello stato della propria reputazione e degli orientamenti dei propri stakeholder rispetto a temi specifici. In particolare, l’integrazione tra queste metodologie di ricerca si propone di rendere accessibile ai clienti una conoscenza approfondita delle potenziali minacce alla propria reputazione presenti sul mercato, e può rappresentare la base scientifica su cui fondare una strategia di comunicazione coerente, rigorosa ed efficace.

«Ogni impresa, istituzione o manager sa bene quanto la reputazione sia un asset centrale nella capacità di perseguire i propri obiettivi di crescita», ha detto Auro Palomba, Chairman di Reputation Science e di Community Group. «Con l’esplosione dell’accesso alla rete, sono cambiati i paradigmi della comunicazione: restare invisibili non è più un’opzione percorribile, dal momento che i media e le community – online e offline – hanno sempre più la capacità di definire la nostra identità anche in modo autonomo, se il flusso di informazioni non viene gestito. Le aziende devono essere in grado di raggiungere il proprio pubblico nelle piazze in cui la reputazione si forma, con nuovi linguaggi e nuovi approcci. Questo scenario impone la necessità di dotarsi di un metodo scientifico e rigoroso, in grado di cogliere questa complessità e permettere la definizione di una strategia di gestione della reputazione di ampio respiro».

«Crediamo fortemente e da sempre in un approccio scientifico alla comunicazione, integrato in tutte le fasi del ciclo reputazionale: dalla definizione degli obiettivi di comunicazione dell'azienda alla proposizione strategica per realizzarli», ha commentato Andrea Barchiesi, Ceo di Reputation Science e di Reputation Manager. Per poi concludere: «Reputation Science nasce con l'intento di offrire alle aziende un altissimo livello di consulenza basato su un approccio olistico alla costruzione della reputazione».

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