Daisy Osakue
30 Luglio Lug 2018 1254 30 luglio 2018

Aggressione a Daisy Osakue, le reazioni della politica

Salvini nel mirino delle opposizioni dopo l'attacco all'atleta italiana ferita a Moncalieri da un uovo. Il ministro dell'Interno: «Non c'è nessuna emergenza». Renzi: «Il governo non può negare».

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L'aggressione alla primatista italiana under 23 di lancio del disco Daisy Osakue a Moncalieri ha rilanciato la polemica sul razzismo in Italia. Nel mirino delle opposizioni il ministro dell'Interno Matteo Salvini, accusato di fomentare la discriminazione con le sue politiche e le sue dichiarazioni.

SALVINI: «SPERO DI INCONTRARLA PRESTO»

«Spero di incontrarla e vederla gareggiare il prima possibile», ha detto il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini augurando una veloce guarigione all'atleta, «ogni aggressione va punita e condannata, sono e sarò sempre a fianco di chi subisce violenza». «Emergenza razzismo in Italia? Non diciamo sciocchezze, ricordo che solo negli ultimi tre giorni, nel silenzio generale, la Polizia ha arrestato 95 immigrati, mentre altri 414 sono stati denunciati», ha detto Salvini.

RENZI: «IL RAZZISMO È UN'EMERGENZA»

«#DaisyOsakue è una campionessa italiana. Ieri è stata selvaggiamente picchiata da schifosi razzisti. Gli attacchi contro persone di diverso colore della pelle sono una EMERGENZA. Ormai è un'evidenza, che NESSUNO può negare, specie se siede al governo», ha scritto Matteo Renzi su Twitter.

«Chiediamo che il governo venga urgentemente in Aula a riferire. Il ministro dell'Interno Matteo Salvini deve spiegare come intende contrastare questi fenomeni che sembrano dilagare, legati a una propaganda di stampo razzistico il cui linguaggio viene usato in maniera ricorrente nella stessa propaganda politica da molti militanti e seguaci del suo partito, e come intende impedire il propagarsi di una folle idea di giustizia fai da te», affermano il capogruppo Pd alla Camera Graziano Delrio e il responsabile del dipartimento sicurezza del Pd Emanuele Fiano.

IL M5S: «ATTO INDEGNO»

«L'aggressione dell'atleta azzurra Daisy Osakue avvenuta a Moncalieri è un atto indegno che condanniamo con fermezza, chi lo ha compiuto deve provare vergogna di fronte a tutto il nostro Paese. L'Italia rifiuta, si indigna e punisce questi gesti inqualificabili. Vogliamo che questa persona, che ha lanciato un uovo contro una donna per strada, venga individuata e punita quanto prima. Gli inquirenti ci diranno qual è il movente, ma in ogni caso un fatto del genere non deve succedere. Mai. Alla nostra campionessa Daisy tutta la solidarietà e la vicinanza del M5s», affermano in una nota i capigruppo del Movimento 5 Stelle al Senato e alla Camera Stefano Patuanelli e Francesco D'Uva.

GRILLO: «I MEDIA PORTANO LA NAZIONE VERSO IL BARATRO»

«L'indignazione di un uovo in faccia, c'è quanto basta per restare paralizzati mediaticamente», ha scritto il 31 luglio Beppe Grillo su Facebook. «L'unica cosa sensazionale è stata la mira del razzista di merda oppure il caso. Quello che fanno i media è portare la nazione verso il baratro: non avevo mai visto con i miei occhi un così forte condizionamento prima d'ora».

L’indignazione di un uovo in faccia, c’è quanto basta per restare paralizzati mediaticamente, l’unica cosa sensazionale...

Geplaatst door Beppe Grillo op Dinsdag 31 juli 2018

+EUROPA: «SALVINI NEGAZIONISTA»

«Daisy Osakue, 22 anni, nazionale italiana di atletica leggera di origine nigeriana, è stata aggredita stanotte a Moncalieri. È il negazionismo del Ministro degli interni, Matteo Salvini, a legittimare e giustificare politicamente questi atti di razzismo ormai quotidiani. Un razzismo che ovviamente non fa distinzione tra regolari e irregolari, tra cittadini italiani e stranieri. Un razzismo che ormai si manifesta sempre più spesso con le mani e con le armi e sempre meno solo con le parole», è quanto si legge sulla pagina Facebook di +Europa.

FORZA ITALIA: «DERIVA RAZZISTA»

«Di fronte a ogni episodio di razzismo, xenofobia e antisemitismo le istituzioni italiane hanno sempre parlato con una sola voce, ferma e severa. Per questo motivo l'Italia ha sempre avuto gli anticorpi necessari per estirpare alla radice l'odio razziale. La stessa limpida voce deve levarsi anche oggi perché, se le istituzioni non presidiano il limite, il nostro Paese rischia l'imbarbarimento e la deriva. Gli autori dell'aggressione di stanotte a Daisy Osakue, la nostra campionessa di pesi e lancio del disco, così come di altri gesti dello stesso tenore, devono essere perseguiti, arrestati e puniti con il massimo rigore. La sacrosanta lotta all'immigrazione clandestina e il rispetto delle regole non possono mai trasformarsi in discriminazione e razzismo: dobbiamo avere il coraggio di chiamare razzismo ciò che evidentemente lo è», ha detto Mara Carfagna, vicepresidente della Camera e deputata di Forza Italia.

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