Daisy Osakue
Cronaca
Aggiornato il 31 luglio 2018 30 Luglio Lug 2018 1132 30 luglio 2018

Chi è Daisy Osakue, l'atleta italiana aggredita a Torino

La primatista Azzurra under 23 di lancio del disco ferita da un uovo lanciato da un'auto. La procura esclude l'aggravante razziale. Salvini: «Non c'è emergenza».

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Fortunatamente si è trattato solo di un grande spavento. Daisy Osakue, la primatista italiana under 23 di lancio del disco, nata a Torino da genitori nigeriani, non dovrà operarsi all'occhio come si pensava in un primo momento. La campionessa era stata colpita in pieno volto da un uovo lanciato da un'auto in corsa, una Doblò - nella notte a Moncalieri. Gli aggressori sono ricercati dai carabinieri, secondo cui l'azione non è riconducibile a motivi razziali (sempre più spesso alla base di attacchi). Ipotesi sostenuta anche dalla procura di Torino che indaga per lesioni senza l'aggravante razziale al momento contro ignoti. Per la pm che coordina l'inchiesta, Patrizia Caputo, non sono emersi elementi che facciano ipotizzare un'aggressione a sfondo razziale.

«VOLEVANO COLPIRE UNA RAGAZZA DI COLORE»

«È solo una abrasione. Qualche giorno e dovrei star bene», ha dichiarato l'Azzurra, «ma è chiaro che l'hanno fatto apposta. Non volevano colpire me come Daisy, volevano colpire me come ragazza di colore. In quella zona ci sono diverse prostitute, mi avranno scambiate per una di loro. Mi era già capitato di essere vittima di episodi di razzismo, ma solo verbali. Se si passa all'azione, significa che si è superato un altro muro». Nella serata poi Osakue avrebbe cambiato idea, almeno stando alle parole del premier Giuseppe Conte che l'avrebbe sentita telefonicamente da Washington dove si trovava per una visita ufficiale. «Ho avuto una comunicazione telefonica con Daisy: le ho espresso la solidarietà mia e del governo», ha detto il premier. «Lei stessa mi ha detto che non ci sarebbe matrice razzista».

Daisy Osakue dopo l'aggressione.

L'aggressione è avvenuta poco dopo l'una di notte. Daisy, che nel comune alle porte di Torino risiede con la famiglia, stava attraversando la strada da sola. In corso Roma, angolo via Vico, l'atleta è stata colpita dalle uova lanciate da alcune persone a bordo di un Fiat Doblò, che si è poi dileguato. La giovane è stata soccorsa da personale del 118 e trasportata all'Ospedale Oftalmico di Torino. Il veicolo era già stato segnalato per altri due lanci di uova contro passanti: nella notte tra il 14 e il 15 luglio un pensionato ha segnalato ai carabinieri lanci di uova contro la sua abitazione. Il 25 luglio, intorno alle 23, tre donne, appena uscite da un ristorante di strada Genova, sempre a Moncalieri, sono state colpite da uova tirate da una macchina che viaggiava a tutta velocità. I carabinieri, che indagano sull'accaduto, sospettano che i responsabili siano gli stessi dell'aggressione all'atleta della nazionale azzurra.

SALVINI: «NON C'È NESSUNA EMERGENZA»

«Emergenza razzismo in Italia? Non diciamo sciocchezze, ricordo che solo negli ultimi tre giorni, nel silenzio generale, la Polizia ha arrestato 95 immigrati, mentre altri 414 sono stati denunciati», ha detto il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini, commentando l'aggressione, «di certo l'immigrazione di massa permessa dalla sinistra negli ultimi anni non ha aiutato, per questo sto lavorando per fermare scafisti e clandestini» (leggi tutte le reazioni della politica).

LA CARRIERA DI DAISY OSAKUE

La ragazza è nata a Torino il 16 gennaio 1996. I genitori sono nigeriani ed entrambi avevano fatto sport, papà judoka e mamma giocatrice di pallamano: la prima passione sportiva di Daisy era invece stato il tennis, praticato per sei anni prima di presentarsi sull’impianto di atletica della Sisport nel 2008, si legge nella sua biografia sul portale della Fidal (Federazione italiana atletica leggera).

La sua carriera agonistica, seguita inizialmente da Paolo Battaglino, è stata a lungo impostata sulle prove ad ostacoli con un titolo cadette vinto nel 2011, tanto che ancora nel 2013 è stata seconda tra le allieve nei 60hs indoor. Ma vista la struttura ha dimostrato attitudini importanti come lanciatrice: nel peso e nel disco si è imposta come prospetto di livello nazionale. Un’evoluzione valorizzata sotto la guida dell’ex discobola azzurra Maria Marello. Da sempre torinese, ma ha ottenuto la cittadinanza italiana solo nell’inverno 2014, al compimento della maggiore età. Ha studiato al liceo linguistico, con indirizzo internazionale, e dal gennaio 2017 si è trasferita alla Angelo State University, in Texas, con notevoli progressi fino alla migliore prestazione italiana under 23 nel disco (57.49 ad Abilene, il 24 marzo), superata dopo quasi 39 anni. Un limite portato a 57.64 negli Europei a squadre di Lille, al debutto in Nazionale assoluta, e poi a 59,72 il 7 aprile 2018 a San Angelo, allenandosi oltreoceano con il tecnico Nate Janusey.

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