Droga, arrestati 13 richiedenti asilo
Cronaca
2 Agosto Ago 2018 1437 02 agosto 2018

I richiedenti asilo non impegnati sono più propensi allo spaccio

Sgominata una rete malavitosa nei vicoli di Genova. 13 arresti, di cui 6 richiedenti asilo. Per il procuratore Cozzi, quelli  che non vengono impiegati in attività finiscono per diventare pusher.

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«Abbiamo notato che nel caso di richiedenti asilo che fanno riferimento a centri che non li impiegano in attività vi è propensione a spacciare. Ci sono centri 'buoni' e altri senza programmi. Le attività sono il migliore deterrente per i reati». Lo pensa il procuratore capo di Genova, Francesco Cozzi, a seguito dell'operazione antidroga compiuta in città che ha portato all'arresto di 13 pusher, 6 sono richiedenti asilo. I richiedenti asilo che non vengono impiegati in attività finiscono per spacciare droga. Il procuratore ha anche sottolineato che i richiedenti asilo arrestati preferiscono scegliere il processo con rito ordinario perché «in questo modo si dilatano i tempi e non hanno problemi con la richiesta d'asilo». Gli arrestati nell'operazione del dicembre scorso andranno a processo il prossimo ottobre.

LA CATENA DI MONTAGGIO DELLO SPACCIO NEI VICOLI DI GENOVA

L'inchiesta di Genova ricostruisce una catena di montaggio dello spaccio: c'era il corriere, la vedetta, il depositario e il pusher. Centinaia di cessioni di crack, hashish, marijuana gestite da centrafricani, molti dei quali richiedenti asilo. Spacciavano davanti alle scuole e ai centri ricreativi, in pieno pomeriggio, tra i bambini che giocavano a pallone per strada, nei vicoli del centro storico e in particolare nella zona di piazza San Sepolcro. In molti casi vendendo dosi di droga anche a minorenni.

GIOVANI PUSHER CENTRAFRICANI

Gli agenti della squadra mobile di Genova e del commissariato Centro hanno sgominato una banda di 13 persone, tra i 20 e i 30 anni, del Senegal e del Gambia, con la tecnica dell'arresto ritardato. I pusher non sono stati arrestati in flagranza di reato, ma sono stati monitorati per settimane, pedinati, fotografati e ripresi da telecamere posizionate nel centro storico genovese e dopo due, tre cessioni di stupefacente venivano arrestati.

OPERAZIONE LABIRINTO 2

Nel corso delle indagini gli agenti hanno documentato oltre 60 cessioni di droga, hanno sequestrato oltre 180 dosi di crack e 40 grammi di marijuana, mentre 30 clienti sono stati segnalati alla prefettura. L'operazione, denominata Labirinto 2, è la prosecuzione di una analoga indagine che aveva portato lo scorso dicembre all'arresto differito di 23 persone. Due dei 13 erano già finite in manette a dicembre e dopo essere stati scarcerati erano stati sottoposti al divieto di avvicinamento nel centro storico. Il divieto è stato violato e i due sono tornati in cella.

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