Esplosione Gpl Trasporto Regolamento Bologna Borgo Panigale
Cronaca
6 Agosto Ago 2018 2005 06 agosto 2018

Esplosione a Bologna, come viene normato il trasporto di Gpl

Merci pericolose divise in 13 classi. Il rischio più grande è che una piccola perdita prenda fuoco. Accordi europei, controlli, certificati: cosa c'è da sapere sui regolamenti.

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Gas di petrolio liquefatto (Gpl). Era la miscela che trasportava su strada l'autocisterna che ha provocato l'incendio e le esplosioni a Borgo Panigale dopo il tamponamento sulla tangenziale di Bologna stando a un primo esame dei rottami. Si tratta di allestimenti montati generalmente su autotelaio o su rimorchio da trainare con motrice che rendono possibile il trasporto di grandi quantità di combustibile (un valore diffuso sono 48 mila litri) reso liquido dalla forte pressione di carico e stoccaggio.

MATERIA REGOLAMENTATA A LIVELLO EUROPEO

Tutta la materia è regolamentata a livello europeo dalle norme Adr (Accord europeeen relatif au transport international des marchandises dangereuses par route), cioè l'accordo Ue sul trasporto internazionale delle merci pericolose su strada, che fissa procedure, limitazioni, segnalazioni e altre specifiche, compresa la formazione del personale. I mezzi, prima di essere realizzati e commercializzati, devono soddisfare la norma Uni En 12493 che specifica i requisiti minimi per i materiali, la progettazione, la costruzione, i procedimenti di lavorazione e le prove dei serbatoi di acciaio saldato per cisterne stradali per Gpl.

L'immagine dell'esplosione.

Questa norma, seguita da tutti i costruttori, «rispecchia l'eccellenza della tecnica europea», si legge nel sito dell'Uni, «e in qualità di riferimento per la presunzione di conformità all'Adr per la costruzione di dette cisterne e si pone come importante caposaldo per un esteso bacino di utenti».

IL PROBLEMA DELLA COMPATIBILITÀ COL TRAFFICO

Resta, oltre al problema della manutenzione periodica di questi veicoli, la questione della loro "compatibilità" con il traffico stradale, soprattutto in caso di tamponamento. Come chiarito da uno studio del corpo dei vigili del fuoco, per fornire a tutti i comandi provinciali le procedure d'intervento sulle cisterne che trasportano Gpl, la fuoriuscita del combustibile - sotto forma liquida o gassosa - dipende sostanzialmente dalla posizione del veicolo dopo l'incidente e dai danni che il serbatoio ha subito.

A BOLOGNA DUE DELLE SITUAZIONI PIÙ PERICOLOSE

A Bologna sembrano essersi verificate due delle situazioni più pericolose, cioè quella dello scoppio del veicolo per pool fire - cioè per accensione di una pozza di gas liquefatto - e quella del jet fire in cui una perdita di vapori in forte pressione viene accesa da altre fiamme e provoca poi l'eventuale scoppio di tutto il serbatoio.

I vigili del fuoco impegnati a domare le fiamme.

Ma come funziona l'Accordo europeo sul trasporto delle merci pericolose siglato a Ginevra nel 1957 e conosciuto con l'acronimo "Adr"? Prevede 13 classi di pericolo stabilite in base alle caratteristiche chimico-fisiche della sostanza trasportata, un codice di classificazione - in cui deve essere riportato se si tratta di un pericolo asfissiante, corrosivo, infiammabile -, un gruppo di imballaggio - vale a dire tanto più è pericolosa la sostanza tanto più accurato deve essere l'imballo - e un codice di quattro cifre, detto numero Onu, che indica il tipo di merce trasportata e che va riportato sia sull'imballaggio sia sui documenti di viaggio.

DIRETTIVE AGGIORNATE OGNI DUE ANNI

Le direttive sono entrate in vigore a gennaio del 1968 e sono soggette a un aggiornamento ogni due anni. In base all'accordo, sono considerate merci pericolose tutte quelle che possono causare danni alle persone, alle cose, all'ambiente e compromettere la sicurezza del trasporto. A occuparsi dei controlli è la polizia stradale che nei primi sei mesi del 2018 ha effettuato oltre 154 mila controlli su mezzi pesanti e di questi 2.895 verifiche hanno riguardato quelli che trasportavano merci pericolose. Numeri tendenzialmente in aumento rispetto al 2017 quando, in tutto l'anno, sono stati fatti 5.390, in linea con il 2016 (quando furono 5.486).

Il conducente deve essere in possesso del cosiddetto patentino Adr, un certificato per il trasporto di merci pericolose che ha una validità di cinque anni

Le merci pericolose possono essere trasportare sia in una cisterna sia in container sia, ancora, in colli o alla rinfusa. Ma è necessario che i veicoli rispondano a una serie di prescrizioni generali e supplementari: per esempio è vietato utilizzare veicoli eccezionali o veicoli con più di un rimorchio, ogni mezzo deve esser dotato di un equipaggiamento speciale (segnali di avvertimento, caschi, occhiali protettivi, estintore), il conducente deve essere in possesso del cosiddetto "patentino Adr", un certificato per il trasporto di merci pericolose che ha una validità di cinque anni, con possibilità di rinnovo in seguito a un corso di aggiornamento.

CERTIFICATO SULLA CONFORMITÀ DEL VEICOLO

E anche veicoli che trasportano merci pericolose in cisterna o esplosivi in colli devono ottenere un certificato di approvazione che attesta la conformità del veicolo alle prescrizioni Adr relative, per esempio, a equipaggiamento elettrico, freni, limitatore di velocità, dispositivi antincendio.

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