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6 Agosto Ago 2018 1646 06 agosto 2018

Incidente a Foggia: nuova strage di braccianti

Nuovo scontro nelle vie dei braccianti in Puglia. Un furgone si è scontrato con un tir nei pressi di Lesina. Secondo i Carabinieri nello schianto sono morti 12 persone.

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Erano in 14, probabilmente viaggiavano in piedi, stipati in un furgoncino bianco con targa bulgara che poteva trasportare al massimo otto persone e che si è capovolto sull'asfalto dopo lo schianto: una scena apocalittica, con i corpi straziati tra le lamiere. Dodici i morti, tre i feriti. Le vittime sono tutti braccianti agricoli extracomunitari che tornavano da un'altra dura giornata di lavoro nelle campagne del Foggiano.

16 MORTI IN POCHI GIORNI TRA I BRACCIATI

L'impatto tra il pulmino ed un tir che trasportava un carico di farinacei, è avvenuto sulla statale 16, all'altezza dello svincolo per Ripalta, nel territorio di Lesina, vicino a Foggia. Sale così a 16 il numero dei morti che si contano in due incidenti stradali avvenuti a poco più di 48 ore di distanza l'uno dall'altro e che mostrano drammaticamente, per una tragica fatalità, le stesse modalità e circostanze. Solo il 4 agosto, allo stesso orario, le 15.30, altri quattro braccianti nordafricani che erano a bordo di un pulmino bianco sono morti nell'impatto con un tir carico di pomodori, sulla strada provinciale 105 tra Ascoli Satriano e Castelluccio dei Sauri. Quattro i feriti, anche loro migranti, che sono ricoverati in gravi condizioni in ospedale.

Su questo incidente, che ha mobilitato tutte le sigle sindacali, si indaga per caporalato, per verificare, cioè, se le vittime fossero nelle mani di caporali. La stessa indagine potrebbe ora riguardare anche l'incidente stradale di Ripalta. Sembra che il furgone con a bordo i migranti stesse procedendo verso San Severo quando l'autista, forse a causa di un colpo di sonno o forse per un malore, avrebbe perso il controllo del mezzo che ha invaso la corsia opposta, scontrandosi frontalmente con il tir carico di farinacei che viaggiava in direzione opposta. Dodici braccianti sono morti sul colpo. I tre feriti, tra cui anche l'autista del camion, sono stati ricoverati nell'ospedale di San Severo: nessuno di loro è in pericolo di vita.

FORSE IN VIAGGIO VERSO IL GETTO DI RIGNANO

Per estrarre le vittime dalle lamiere i vigili del fuoco hanno fatto intervenire una gru. Sul posto anche i carabinieri, la polizia stradale e ambulanze del 118. Anche in questo caso, come già si è verificato sabato scorso, le vittime non avevano documenti di riconoscimento e la loro identificazione richiederà tempo. È probabile, così come è stato accertato per le vittime del primo incidente, che il furgone carico di migranti, per lo più africani, stesse rientrando nel Ghetto di Rignano, sgomberato nel 2017 e dove in realtà ne è già sorto un altro, con circa 600 roulotte.

L'Aula del Senato ha osservato un minuto di silenzio in memoria delle vittime. Il ministro del Lavoro Luigi Di Maio ha annunciato che saranno avviate tutte le procedure per un aumento del numero degli ispettori contro la piaga del caporalato. E il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, ha detto che chiederà controlli a tappeto per combattere sfruttamento e caporalato. Su Facebook il premier Giuseppe Conte ha annunciato che il 7 sarà a Bologna e a Foggia, per portare la vicinanza di tutto il governo ai feriti e ai familiari delle vittime.

EMILIANO: «ESISTONO LEGGI REGIONALI PER IL TRASPORTO SICURO»

Il governatore della Puglia, Michele Emiliano, è convinto che «si può, si deve fare qualcosa e subito» precisando che la Regione ha stanziato le risorse per garantire un trasporto più sicuro dei lavoratori dell'agricoltura. «Ma per predisporre un servizio di trasporto pubblico», ha detto «è necessaria la collaborazione delle aziende agricole che, con la massima trasparenza, devono farne richiesta comunicando numero di lavoratori, orari di lavoro, tragitti di percorrenza. Questo non avviene mai, non è mai avvenuto sino ad oggi».

L'8 AGOSTO UNA MARCIA TRA TIGNANO E FOGGIA

A Foggia Flai, Fai e Uila terranno una conferenza stampa per illustrare i dettagli della manifestazione che le tre categorie sindacali Agricole di Capitanata hanno promosso per l'8 agosto nel capoluogo Dauno. Quel giorno, da Rignano a Foggia, si terrà anche una «marcia dei berretti rossi», come i cappellini che i braccianti indossavano nei campi per proteggersi dal solleone mentre raccoglievano i pomodori per ricevere la paga di 2 euro e 50 all'ora.

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