Bologna Incidente Cose Da Sapere
Aggiornato il 08 agosto 2018 7 Agosto Ago 2018 1025 07 agosto 2018

Le cose da sapere sull'incidente di Bologna

Identificata la vittima: è l'autista dell'autocisterna. I feriti sono 145, quattro gravi. Autostrada riaperta su un'unica carreggiata. La procura: «Distrazione o colpo di sonno». Danni per 10 milioni.

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Dopo il terribile incidente avvenuto a Borgo Panigale, alle porte di Bologna, il tratto interessato dell'A14 sembra lo scenario di un bombardamento. Qui è esplosa un'autocisterna carica di Gpl facendo crollare parzialmente il cavalcavia della tangenziale. Il bilancio finale è di un morto - Andrea Anzolin, 42 anni, alla guida del mezzo - e 145 feriti, di cui quattro in gravi condizioni. Questi ultimi sono ricoverati nei reparti grandi ustionati di Cesena e Parma, ma nessuno di loro è in pericolo di vita. Il premier Giuseppe Conte ha incontrato i due più gravi: il poliziotto-eroe Riccardo Muci, rimasto ustionato mentre prestava i primi soccorsi, e un ragazzo bulgaro di 17 anni. Poi ha sorvolato in elicottero il cratere generato dall'esplosione. La conta dei danni è stata stimata intorno ai 10 milioni.

Il premier Giuseppe Conte in visita all'ospedale di Cesena.

Il presidente del Consiglio ha detto: «Rispetto a quelle che potevano essere le conseguenze possiamo ritenerci fortunati, è stato un terribile incidente, ma i feriti sono tutti in via di guarigione». Per poi aggiungere: «Voglio ringraziare la macchina dei soccorsi che è stata fantastica. Occorre vigilare sugli standard di sicurezza e questo vale sia per il trasporto su strada, sia per quello ferroviario, a tutti i i livelli. Si può discutere se estendere l'articolo 10 del codice della strada (quello sui trasporti eccezionali, ndr) anche al trasporto di sostanze pericolose».

LA PROCURA IPOTIZZA UNA DISTRAZIONE O UN COLPO DI SONNO

Per ricostruire la dinamica e le cause dell'incidente, i filmati sono fondamentali. Potrebbe esserci stato «un momento di distrazione o un colpo di sonno, ma è troppo presto per dirlo con certezza», ha detto il procuratore di Bologna Giuseppe Amato, titolare dell'inchiesta. Per quano riguarda invece il crollo del cavalcavia, il procuratore ha escluso per il momento altre responsabilità: «Mi pare ci sia un evidente nesso di causalità, per cui l'implosione del ponte non è correlata a un possibile difetto di costruzione». Amato ha poi aggiunto: «Non abbiamo ritenuto di fare nessun tipo di sequestro per consentire alla Società autostrade di ripristinare la circolazione in quel tratto di strada». Sulla vicenda è stato aperto un fascicolo a carico di ignoti, dove si ipotizzano i reati di omicidio colposo, disastro colposo e lesioni colpose stradali plurime.

Il momento dell'esplosione.

INDENTIFICATA LA VITTIMA, È L'AUTISTA DELL'AUTOCISTERNA

A perdere la vita è stato l'uomo alla guida dell'autocisterna: Andrea Anzolin, 42 anni, originario di Vicenza. Anzolin viveva ad Agugliano, era dipendente dell'azienda Loro di Lonigo, che produce e commercia carburanti. In passato aveva lavorato per un'altra ditta di trasporti, a Noventa Vicentina. Era sposato senza figli e la moglie è stata avvertita del decesso dalla polizia. Era un autista esperto, che da molti anni conduceva mezzi che trasportano materiale infiammabile. A causare l'incidente, come detto, forse una distrazione, un malore oppure un colpo di sonno. Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, ha precisato in un'informativa al Senato che l'autocisterna sembra non aver frenato.

RIAPERTA UNA CARREGGIATA DELLA A14

Nella mattinata del 7 agosto sono state riaperte una carreggiata della A14 con doppio senso di marcia e la direzione Sud della tangenziale. Il ministro Toninelli ha fatto sapere che «le simulazioni sul traffico ci dicono che non avremo disagi in autostrada fino a settembre». Il governo, in ogni caso, sta monitorando «minuto per minuto la situazione» (leggi anche I suggerimenti di Autostrade per l'Italia sulla viabilità).

VERIFICHE SULLA STABILITÀ DEGLI EDIFICI NELLA ZONA

Si procederà, per diversi mesi, su un'unica carreggiata con una singola corsia per direzione di marcia. Rallentamenti e disagi saranno inevitabili, ma il rischio di tagliare a metà l'Italia durante il periodo delle ferie estive è stato scongiurato. Verifiche sono state fatte sulla stabilità degli edifici coinvolti dall'esplosione, mentre le autorità ambientali hanno analizzato i fumi dell'esplosione. Nell'aria non risulta la presenza di agenti chimici inquinanti.

DA TRE A CINQUE MESI PER RICOSTRUIRE IL PONTE

Secondo le stime degli esperti, che si sono riuniti in prefettura a Bologna, per ricostruire il cavalcavia parzialmente crollato servono dai tre ai cinque mesi. «Occorre trovare 12 travi, che Autostrade per l'Italia sta cercando anche all'estero», ha spiegato il sindaco di Bologna Virginio Merola, «se si trovano in fretta ci vogliono tre mesi, altrimenti si parla di cinque mesi».

IL POLIZIOTTO EROE RICCARDO MUCI

Nella tragedia c'è anche un eroe: il poliziotto Riccardo Muci, che subito dopo l'incidente ha capito che dall'incendio sarebbe scaturita un'esplosione. Muci, 31 anni, originario di Lecce, è stato tra i primi ad arrivare nei pressi del cavalcavia della tangenziale, proprio sotto al punto dove l'autocisterna aveva tamponato il camion. È sceso dalla volante per aiutare i feriti e ha urlato ai passanti di scappare perché stava per saltare tutto in aria. Poi il botto e l'onda d'urto: è stato sbalzato via per 20 metri. È stato ricoverato con ustioni gravi su tutto il corpo e ha subito un'operazione d'urgenza a Cesena. Le sue condizioni sono serie ed è in prognosi riservata, ma non è in pericolo di vita.

Antonio Verdicchio, camionista di Maddaloni (Caserta), 45 anni, il cui mezzo è stato tamponato dall'autocisterna che ha preso fuoco, ha scelto Facebook per salutare tutti quelli che si sono preoccupati per lui. Un video per tranquilizzare gli amici: «Ragazzi tutto a posto, sono un po' acciaccato ma tutto bene». Ha detto di aver fatto un video su Facebook perché nell'impatto il suo telefono ha preso fuoco, come pure i documenti. È già stato dimesso dall'ospedale, si trova a casa con alcune medicazioni ed escoriazioni, ma sorridente e in buona salute. «Grazie a tutti», ha detto, scherzando, «il lupo è ferito ma non è morto».

LA CONTA DEI DANNI: 10 MILIONI

L'assessore alla Protezione civile del Comune di Bologna Alberto Aitini ha fatto i conti di quanto è destinato a costare l'incidente: «I danni stimati dall'incendio che lunedì ha provocato una violenta esplosione ammontano a 10 milioni». In particolare «ci sono 5 milioni di euro di danni solo per le due concessionarie di auto, poi ci sono i negozi, le case. Contiamo danneggiamenti a due scuole, in fase di quantificazione, alla sede del quartiere di Borgo Panigale. Problemi anche all'illuminazione della zona». (leggi anche Incognita massimali sui risarcimenti per l'incidente di Bologna).

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