Ictus Parrucchiere Paralisi
Cronaca
7 Agosto Ago 2018 1700 07 agosto 2018

Ictus dopo il parrucchiere: donna chiede un milione di danni

Una 47enne di Glasgow ha fatto causa a un salone di bellezza che le avrebbe causato una paralisi. Alla base del malore una lesione al collo dopo una serie di risciacqui.

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Una vicenda tragica e grottesca ha tenuto con il fiato sospeso la città di Glasgow, in Scozia. Adele Burns, 47 anni, nell'aprile di due anni fa si era recata da un parrucchiere per un trattamento di bellezza da 200 sterline offertole dal marito. Ma la giornata nel salone si è conclusa con un doloroso ictus che le ha lasciato conseguenze fisiche talmente pesanti da non permetterle più di essere autosufficiente.

UNA LESIONE AL COLLO DURANTE I LAVAGGI DAL PARRUCCHIERE

Per questo motivo la donna ha deciso di fare causa ai responsabili del salone Rainbow Rooms chiedendo un risarcimento da capogiro: un milione di sterline per i danni. La scelta di passare per le vie legali è stata spinta anche dai referti dei medici. Come confermato dopo il ricovero la donna è stata sottoposta a un trattamento di cinque ore, in particolare per ben sei volte le è stata lavata la testa. Quei risciacqui le avrebbero causato una lesione al collo con conseguente coagulo di sangue che ha impedito il nomale afflusso di sangue al cervello. Dopo essere rientrata a casa Adele aveva prima accusato mal di testa e poi inappetenza, ma il giorno dopo la situazione era precipitata: prima ha perso la vista e poi è svenuta, fino a alla perdita della capacità di muoversi, della parola e con la parte destra del volto paralizzato.

IL MARITO: «I TITOLARI DEL SALONE SI VERGOGNINO»

L'incidente ha profondamente modificato la vita di Adele che ora non può più lavorare né guidare. Al momento la donna è seguita da un gruppo di fisioterapisti che stanno cercando di aiutarla a parlare e scrivere come un tempo. Oltre al dolore fisico l'ictus ha avuto effetti nell'economia famigliare. I Burns hanno dovuto vendere la casa per far fronte alle spese domestiche. «Mi si spezza il cuore quando penso che non potrò mai risolvere il problema di mia moglie», ha detto il marito Campbell alla stampa inglese, «i titolari del salone dovrebbero vergognarsi non solo per quello che hanno fatto all'epoca, ma per quello che stanno facendo ancora oggi non riconoscendo le proprie responsabilità e costringendo Adele a un'azione legale stressante ed evitabile».

IL LEGALE: «NON È UN CASO ISOLATO»

Nelle carte del processo la famiglia Burns ha sottolineato che la donna non era predisposta a ictus e che nella sua famiglia non si erano mai verificati casi simili. Il Rainbow Rooms viene accusato di negligenza perché nei lavaggi non era assicurata una protezione adeguata al collo. Jennifer Watson, avvocato esperto di cause legati ai trattamenti estetici, ha spiegato a SkyTg24 che «Gli ictus provocati dai lavaggi dei capelli non sono fatti inauditi, ci sono già stati alcuni casi analoghi in giro per il mondo. La causa intentata da Adele dovrà servire anche a far sì che il problema venga conosciuto maggiormente e che gli addetti ai lavori adottino misure preventive efficaci».

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