Incidente Foggia Braccianti Caporalato
7 Agosto Ago 2018 1445 07 agosto 2018

Incidente a Foggia: si indaga sul caporalato

Il procuratore della città pugliese ha confermato che verranno controllate tutte le aziende agricole in cui lavoravano i 12 braccianti morti nello schianto di Lesina.

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Si indaga anche per verificare se fossero nelle mani dei caporali i 12 bracciati agricoli, tutti immigrati, morti nell'incidente stradale avvenuto il 6 agosto sulla statale 16, nei pressi di Lesina. La conferma è arrivata dal procuratore della Repubblica di Foggia Ludovico Vaccaro che coordina le indagini avviate in riferimento agli incidenti stradali che hanno provocato nel Foggiano, in poco più di 48 ore, la morte di 16 braccianti agricoli immigrati.

SI INDAGA SUGLI INCIDENTI E SUL CAPORALATO

«Sono state avviate due distinte indagini», ha precisato Vaccaro, «una riguarda l'incidente stradale, per capire la dinamica e tutto ciò che può averlo causato, anche se c'è da dire che in entrambi i casi sono morti i due autisti dei pulmini sui quali erano stipati i poveri migranti. L'altra indagine è stata avviata sul caporalato». «Stiamo cercando di individuare», ha aggiunto il procuratore, «le aziende in cui hanno lavorato gli immigrati per verificare anche le eventuali condizioni disumane in cui lavoravano. Si stanno verificando gli orari, per vedere da che ora a che ora hanno lavorato, capire se c'è stato sfruttamento ed intermediazione».

NESSUN POSTO PER I BRACCIANTI IN OSPEDALE

«Questa povera gente ha avuto problemi anche per trovare posto in ospedale. Sono dovuto intervenire personalmente per far sì che venissero trovati posti sia a Foggia che in altri ospedali della provincia», ha raccontato ancora il procuratore Ludovico Vaccaro, che parlando dei feriti degli incidenti stradali che hanno provocato nel Foggiano, in poco più di 48 ore, la morte di 16 braccianti agricoli immigrati, pone l'accento su un problema sul quale è dovuto intervenire personalmente per evitare una situazione a dir poco incresciosa. «Io credo», ha aggiunto Vaccaro, «che ci sia bisogno di interventi straordinari per risolvere una situazione divenuta tragica, insostenibile. Non è possibile assistere ad uno scempio del genere, sulla pelle di povere persone che vengono qui con la speranza di poter migliorare le loro condizioni di vita».

CONTE IN VISITA A FOGGIA: «C'È SFRUTTAMENTO, NON DIGNITA'»

Il premier Conte nella mattinata del 7 agosto ha fatto visita a Foggia per rendere omaggio alle vittime: «Dietro queste morti non c'è dignità, c'era un lavoro sfruttato e non c'era dignità. Dobbiamo fare in modo che questo non accada», ha detto il presidente del Consiglio parlando con i giornalisti a margine del vertice in prefettura. Per Conte, «si tratta anche di incentivare gli imprenditori con meccanismi incentivanti perché gli imprenditori siano portati rinunciare a un pezzo di lucro per favorire condizioni di lavoro nel rispetto della dignità dei lavoratori». Sono qui, ha spiegato ancora il premier, per «approfondire» questi episodi che «non possono essere considerati fatti occasionali: qui - ha rilevato - c'è qualcosa di più». Il presidente del Consiglio ha sottolineato che c'è una «legge da cui partiamo, la 199 del 2016», per il contrasto al caporalato. «E dobbiamo capire», ha aggiunto, «perché quella legge non ha prodotto gli effetti sperati. Quindi si tratta di integrarla appieno». «Parliamo di un sistema», ha proseguito, «per cui si tratta anche di rafforzare anche gli strumenti di controllo, di prevenzione. Lavorare sul trasporto».

LE MOSSE DEL GOVERNO: PIU' PREVENZIONE E CONTROLLO

Raccontando le ragioni della sua visita a Foggia su Facebook Conte ha spiegato anche che «la bussola di questo governo - anche nell'approccio che abbiamo avuto nei confronti dell'immigrazione - è quella di garantire la dignità della vita e la dignità del lavoro. Per quanto riguarda il fenomeno del caporalato dobbiamo rafforzare gli strumenti di controllo e prevenzione e introdurre misure di sostegno al lavoro agricolo di qualità».

In queste ore stiamo per approvare al Senato il decreto dignità. E questa parola - DIGNITÀ - è la parola che noi...

Geplaatst door Giuseppe Conte op Dinsdag 7 augustus 2018

SALVINI: «USEREMO OGNI ARMA CONTRO LO SFRUTTAMENTO»

Oltre a Conte anche Matteo Salvini si è recato a Foggia. Il ministro dell'Interno ha tenuto una conferenza stampa al termine del Comitato per l'ordine e la sicurezza: «La lotta alla mafia e allo sfruttamento è una priorità mia e del governo. Useremo tutte le armi a disposizione per non far nuocere questi delinquenti», ha spiegato. «Svuoteremo progressivamente i ghetti, non è possibile che in una società avanzata esistano dei ghetti», ha aggiunto ancora Salvini. Il titolare del Viminale ha anche aggiunto che si sta già lavorando e sono a disposizione «alcuni milioni di euro per superare la fase emergenziale«. «Dobbiamo inoltre aggredire», ha aggiunto, «i patrimoni dei mafiosi che campano con il caporalato».

TONINELLI: «MORTE DEI BRACCIANTI OFFENDE IL SENSO DI UMANITA'»

«È assurdo», ha detto invece il ministro dei trasporti Toninelli, «che serva una tragedia per mettere sotto i riflettori un fenomeno che, anno dopo anno, stagione dopo stagione, raccolta dopo raccolta, offende quel senso di umanità che dovrebbe albergare in ognuno di noi». Danilo Toninelli ha parlato nel corso dell'informativa al Senato. «Quei 16 ragazzi erano venuti in Italia per cercare un futuro migliore. E invece hanno trovato la morte. I 12 deceduti ieri viaggiavano probabilmente in piedi e stipati in 14, dentro un furgoncino che poteva portare al massimo otto persone».

IL PD SOSTIENE L'AUMENTO DEGLI ISPETTORI DEL LAVORO

«Negli ultimi tre anni abbiamo fatto passi importanti: la legge di contrasto al caporalato ha permesso un aumento di controlli molto significativo. Ma non basta. Bisogna aumentare queste attività preventive se il governo è in grado di proporre una azione che aumenti subito le forze in campo degli ispettori del lavoro noi la sosterremo senza se e senza ma», ha detto il segretario del Pd, Maurizio Martina in visita a Foggia. «Io chiedo al governo», ha continuato Martina, «di non smantellare quanto fatto fino ad ora ma di migliorarla. Noi dobbiamo tutti insieme migliorare queste azioni. Io sono qui per proporre al governo un patto di lavoro che superi le divisioni politiche e unisca le forze di tutti noi per combattere questa piaga».

L'AFFONDO DI DE PETRIS CONTRO SALVINI

«La tragedia di Foggia rivela in tutto il suo orrore la realtà del caporalato e di rapporti di lavoro degenerati ormai in vere forme di neoschiavismo"; afferma la senatrice di LeU Loredana De Petris, presidente del gruppo Misto. «È evidente che la legge sul caporalato, unico passo avanti conquistato nella scorsa legislatura, va rafforzata e applicata rigidamente. Ma se il vicepresidente del consiglio e ministro degli Interni delegittima quella legge, affermando che complica le cose, è ovvio che i datori di lavoro si sentano autorizzati a non rispettare le regole di sicurezza sicuri di sfuggire ai controlli. Il decreto Dignità non fa nulla per contrastare questa realtà di feroce sfruttamento e la reintroduzione dei voucher va nella direzione opposta. È questa è la realtà nascosta dietro le parole vuote del governo», ha concluso la presidente De Petris.

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