Ostia, spot con citazione testata
Cronaca
8 Agosto Ago 2018 1505 08 agosto 2018

A Ostia la testata al giornalista finisce in uno spot per l'estate

La pubblicità radiofonica del X municipio fa riferimento alla violenza compiuta da Roberto Spada. L'autore: «La mia intenzione era quella di sdrammatizzare». Ma è polemica in consiglio comunale.

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Uno spot radiofonico per promuovere gli eventi culturali sul lungomare di Ostia si è trasformato in polemica nella calda estate romana. La pubblicità, prodotta dal X municipio della Capitale, ha per protagonista un attore che minaccia ironicamente il suo interlocutore di dargli una testata. Evidente il riferimento alla violenza compiuta in città da Roberto Spada ai danni del giornalista di Nemo Daniele Piervincenzi. Lo spot si conclude così: «Ostia, un'estate senza testate... meglio che je lo spiego sennò capiscono male» (leggi anche: Testata al reporter, Spada condannato a 6 anni).

INTERROGAZIONE IN CONSIGLIO COMUNALE

L'iniziativa ha spinto Maria Cristina Masi, consigliera comunale di Forza Italia, a presentare un'interrogazione alla presidente del municipio di Ostia, Giuliana Di Pillo, per chiedere chiarimenti all'amministrazione targata Movimento 5 stelle. Le polemiche si concentrano in particolare sulla frase: «Ma che voi, aho. Mo' te la do 'na capocciata». La consigliera Masi, nella sua interrogazione, si chiede se sia «normale utilizzare fatti di cronaca che hanno minato l'immagine nazionale e internazionale del litorale della Capitale per pubblicizzare la stagione estiva».

LA REPLICA DELL'AUTORE

L'autore, l'attore originario di Ostia Fabio Avaro, ha tentato di spiegare così quale fosse lo spirito dello spot: «La mia intenzione era quella di sdrammatizzare, di essere autoironici, di dire che a Ostia non ci sono solo coatti e capocciate. È stata una battuta su quello che è successo qualche mese fa. Quando il Comune mi ha contattato per chiedermi se volevo prestare la mia voce allo spot, da cittadino di Ostia mi sono detto felice e orgoglioso. Ma dissi loro che l'avrei fatto a modo mio. Mi hanno detto che era piaciuto molto. Hanno elogiato l'ironia del testo, che era risultato molto simpatico, nello spirito dell'estate romana. Sinceramente io non riesco a vedere altro che autoironia nello spot, sarà un mio limite ma è così».

LA SINDACA RAGGI PRENDE LE DISTANZE

La sindaca di Roma, Virginia Raggi, ha preso le distanze e al tempo stesso ha attaccato le opposizioni. «Ostia è un luogo bellissimo ma lo spot "Un'estate senza testate" non mi è piaciuto. Non è questo il modo giusto per dire che i cittadini del litorale di Roma sono per la stragrande maggioranza persone oneste. Allo stesso tempo, non sono accettabili le strumentalizzazioni da parte di chi per una vita non ha fatto nulla contro la malavita e ha lasciato che le famiglie criminali prosperassero in quel territorio. Noi ad Ostia non abbiamo mai abbassato lo sguardo davanti ai mafiosi e non lo faremo mai».

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