Truffa Assicurazione Mutilati
Cronaca
8 Agosto Ago 2018 0825 08 agosto 2018

A Palermo mutilavano braccia e gambe per truffare l'assicurazione

La polizia indaga due organizzazioni criminali. Le"vittime", attratte con la promessa di denaro, finivano in stampelle o sedia a rotelle.

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In un film di Quentin Tarantino non avrebbero saputo trovare un'invenzione migliore. A Palermo due pericolose organizzazioni criminali mutilavano braccia e gambe di persone consenzienti per truffare l'assicurazione sostenendo che quelle lesioni erano la conseguenza di incidenti stradali. Poco importa se in diversi casi i complici finivano davvero in sedia a rotelle. E in un caso un cittadino tunisino, Hadry Yakoub, è morto. Dalla scoperta del suo corpo nel gennaio del 2017 la polizia di Palermo ha cominciato a indagare fino a scoprire che dietro alla truffa stavano pericolose organizzazioni criminali. Ora i poliziotti stanno eseguendo una serie di provvedimenti di fermo emessi dalla procura del capoluogo siciliano. Un perito assicurativo, Michele Caltabellotta si era trasformato nel capo di una delle due bande. Alla truffa collaborava anche un'infermiera dell'ospedale civico di Palermo che forniva anestetico per attenuare il dolore e le urla di chi subiva le violenze.

A PALERMO DUE ORGANIZZAZIONI CRIMINALI COINVOLTE

Le indagini della polizia hanno accertato che i membri delle due organizzazioni utilizzavano metodi particolarmente violenti e dolorosi per mutilare le vittime, ad esempio scagliando su braccia e gambe dei pesanti dischi di ghisa come quelli utilizzati per il sollevamento pesi nelle palestre. Le menomazioni erano tali che le vittime o finivano in sedia a rotelle o erano costrette a muoversi per lunghi periodi con le stampelle. Nel caso di Yakoub, che in un primo momento si pensava fosse stato vittima di un incidente stradale, l'uomo è morto per le conseguenze delle fratture. Le vittime erano reclutate tra tossicodipendenti, alcolisti e in generale soggetti emarginati e in difficoltà economica. Soggetti che, attratti dalla promessa - mai mantenuta - di ricevere del denaro, davano il loro consenso a subire ogni tipo di violenza. I guadagni poi non venivano mai corrisposti, quando invece un risarcimento per un incidente poteva arrivare anche a 150 mila euro.

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