Volantino Curva Nord Lazio Napoli
Cronaca
Aggiornato il 20 agosto 2018 19 Agosto Ago 2018 1928 19 agosto 2018

Polemiche per il volantino contro le donne nella curva della Lazio

Poco prima della gara di campionato contro il Napoli, nel settore casalingo dell'Olimpico è comparso un volantino contro la presenza di «mogli e fidanzate» nelle prime dieci file degli spalti.

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Le donne non prima della decima fila della Curva Nord, perché la curva è un «luogo sacro» ed è vissuta dagli uomini come «una trincea». I concetti contenuti nel volantino diffuso prima di Lazio-Napoli il 18 agosto dal sedicente 'Direttivo Diabolik Pluto' della Curva della Lazio hanno provocato le prime reazioni. Non solo indignazione. La Digos avrebbe già identificato i primi sospettati in attesa di trasmettere l'informativa alla procura. Secondo quanto si è appreso, l'ipotesi di reato che si configurerebbe è quella di discriminazione. Nelle prossime ore potrebbero scattare le prime denunce.

SI DISSOCIA LA LAZIO: «NON NE SAPEVAMO NULLA»

Intanto la Lazio, attraverso il suo portavoce Arturo Diaconale, ha preso le distanze chiarendo: «Non ne sapevamo nulla, si tratta di un'iniziativa autonoma da parte della tifoseria della Nord. Non è la posizione della società, noi siamo contro ogni discriminazione», ha spiegato Diaconale, rilevando come sia «difficile» ostacolare simili iniziative definite «politicamente scorrette».

NEL 2010 POLVERINI IN PRIMA FILA

Sui social c'è chi ricorda quando all'allora candidata alla presidenza della Regione Lazio, Renata Polverini, fu concesso di seguire la partita in Curva Nord addirittura a cavalcioni dalla vetrata adiacente alla pista atletica in compagnia di Mauro Zarate, parlando di «cattiva memoria». Mentre il noto telecronista Sandro Piccinini, inviato a Londra ha twittato: «Ai tifosi della curva nord laziale che non vogliono donne nelle prime file segnalo questa mamma che porta allo stadio il figlio tifoso del Chelsea. Maglia ufficiale e nome sulla schiena. In prima fila ci metterei solo lei…». «Anche il sessismo è violenza: chi ha scritto quel volantino dovrebbe essere escluso dagli stadi», è stato il messaggio via social di Carolina Morace, ex centravanti dell'Italia donne e ora tecnico del Milan.

LA DIFESA DELL'EX MISS NAZZARO: «UNA CAVOLATA»

Tra le tifose, c'è chi invece va controcorrente e parla di «cavolata tra amici». Manila Nazzaro, Miss Italia '99 e conduttrice televisiva, nonché tifosissima biancoceleste, parlando ha detto: «non ho letto un'accezione negativa di questa cosa. Ci sono alcuni ambienti che restano prettamente maschili e che gli uomini amano condividere con gli uomini, come altri in cui le donne amano condividere con le donne». Secondo Nazzaro, la curva «e quegli elementi vivono quel momento in maniera quasi sacra. Regole di branco ci sono in tutte le tifoserie, non solo in quella laziale. Non dobbiamo fare di tutta l'erba un fascio. Sono a favore delle donne e dell'uguaglianza, ma nell'ideale collettivo la curva è prettamente maschile. Quando ci sono stati episodi veramente brutti come gli adesivi di Anna Frank io sono stata la prima a stigmatizzare. Stavolta prendiamola in maniera più leggera».

INDAGINE FIGC PER EVENTUALE ILLECITO DISCIPLINARE

La vicenda andrà all'attenzione della Procura Figc, che sulla base delle notizie stampa potrà valutare se aprire un fascicolo per violazione dell'articolo 11 del Codice di giustizia sportiva che ritiene «sanzionabile quale illecito disciplinare» qualsiasi atto rechi «offesa, denigrazione o insulto» anche per motivi di sesso.

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