Documentario Matteo Renzi Firenze
Cronaca
22 Agosto Ago 2018 1452 22 agosto 2018

Le cose da sapere sul documentario di Matteo Renzi a Firenze

L'ex sindaco ha iniziato a girare una serie di puntate ambientate nel capoluogo toscano. Dalle polemiche sugli spazi pubblici, alle location fino alla distribuzione: i dettagli sul nuovo "lavoro" dell'ex premier.

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Un conduttore d'eccezione, nella città di cui è stato presidente della Provincia e poi sindaco. Matteo Renzi racconterà Firenze e le sue bellezze per un documentario in otto puntate prodotto dall'Arcobaleno Tre di Lucio Presta per la tv, forse non solo nazionale. Il via alle riprese è arrivato il 19 agosto, salutato dal produttore su Twitter: «Ore 7.00, inizio riprese nuove puntate. Primociak #F&M #Florence @arcobalenotre». Ecco le cose da sapere sul docufilm dell'ex presidente del Consiglio.

LA MESSA IN ONDA: MEDIASET RIFIUTA, TROPPO COSTOSO

Nelle ultime settimana si sono rincorse diverse voci su dove andrà in onda il documentario. Inizialmente sembrava che l'opera fosse destinata a Mediaset, ma il Corriere della Sera ha spiegato che l'emittente si è tirata indietro, non tanto per ragioni politiche, quanto per il costo. A questo punto pare che l'opera sia destinata a qualche piattaforma di streaming come Netflix. Lucio Presta conta infatti sia sulla notorietà dell'ex premier che sullo stesso fascino della città.

LE LOCATION DEL DOCUFILM

Come detto le riprese sono iniziate il 19 agosto. Le prime sono avvenute in Santa Croce e poi in Ponte Vecchio, il giorno dopo è stato invece il turno di San Miniato e poi in via dei Georgofili. Il terzo giorno invece è stato il turno di Medici Riccardi e al Duomo, mentre nella notta tra il 21 e 22 è stato il turno delle riprese notture proprio in piazza Duomo. Le altre location dovrebbero poi essere agli Uffizi, alla Galleria dell'Accademia, a San Miniato e a Palazzo Vecchio, anche nella sala di Clemente VII, il suo ufficio quando Renzi era sindaco della città.

LE POLEMICHE SULLE RIPRESE NOTTURNE IN PIAZZA DEL DUOMO

«Tutta la notte a girare in piazza del Duomo. Una città che non finisce mai di commuovere e stupire. A chi fa polemica persino sulla cultura rispondo con Dante: "non ragioniamo di loro ma guarda e passa"». Così Matteo Renzi su Twitter ha commentato le polemiche legate alle riprese notturne del 22 agosto. La consigliera del M5s Silvia Noferi aveva infatti depositato un'interrogazione urgente sui divieti prolungati di transito ai pedoni. Palazzo Vecchio ha fornito una serie di precisazioni, a cominciare dal canone Cosap: essendo le riprese in piazza Duomo inferiori a tre giorni, il regolamento comunale non lo prevede. Ancora, la piazza sarà chiusa, ha spiegato il Comune, unicamente nei momenti di sorvolo di un drone: per il resto del tempo garantito il passaggio pedonale su tutta la piazza.

SALTA LA PARTECIPAZIONE DI ROBERTO BENIGNI

Più di qualcuno aveva ipotizzato che potesse prendere parte al documentario anche Roberto Begnini dato che le otto puntate della serie sono prodotte dalla dall'Arcobaleno Tre di Lucio Presta che è anche l'agente dell'attore toscano. Ma alla fine lo stesso Presta ha smentito l'ipotesi su twitter: «In merito alla notizia del Corriere della Sera di oggi 22/8 a firma Claudio Bozza, circa la partecipazione di Roberto Benigni alla docu che @matteorenzi sta realizzando su Firenze, la notizia è destituita di qualunque fondamento».

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