Muore Richiedente Asilo Facebook Pattumiera
Cronaca
24 Agosto Ago 2018 1642 24 agosto 2018

Muore un richiedente asilo e Facebook diventa una pattumiera

«Uno in meno da mantenere» e altre amenità di questo tenore sono i commenti a un articolo del Ticino Notizie che riporta la morte di un ventenne del Benin in un centro d'accoglienza.

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«Sai quanti italiani muoiono ogni giorno?», «Uno in meno da mantenere», «Il mio vicino è morto di vecchiaia gli potete fare un articolo anche a lui?». È questo il tenore di alcuni beceri commenti postati sulla pagina Facebook del quotidiano online Ticino Notizie che, anche sul social network, ha dato conto della morte a 20 anni per un malore di un giovane del Benin, ospite in un centro di accoglienza a Magenta, nel Milanese, e deceduto la scorsa notte. «Facebook si è trasformato in una pattumiera a cielo aperto», commenta lo stesso giornale con un editoriale.

CHI ERA IL RICHIEDENTE ASILO

Il 20enne, Souleman Aboubakari, era ospite al centro d'accoglienza straordinario La Vicenziana dallo scorso agosto come richiedente asilo. Souleman, come spiega la Caritas Ambrosiana che ha espresso il proprio cordoglio assieme alla cooperativa Intrecci. Era arrivato in Italia nel maggio 2016 e «si era impegnato da subito nei corsi di lingua e per l'acquisizione della licenza media e nei corsi di formazione professionale come muratore e piastrellista posatore».

I COMMENTI D'ODIO E LE SVASTICHE

Nel frattempo, tra i commenti alla notizia della morte del migrante è spuntata anche l'immagine di una torta con disegnata sopra una svastica. In molti, tuttavia, sempre su Fb hanno voluto esprimere tristezza per la morte e soprattutto rispondere agli insulti comparsi su molti post: «Persone senza umanità, auguratevi che se mai doveste trovarvi in stato di bisogno , (magari in ospedale) non incontriate persone come voi», ha scritto una donna.

L'EX VICESINDACO DI MAGENTA: «MI VIENE IL VOMITO»

«Ieri a Magenta è morto un richiedente asilo. Aveva 20 anni e ha avuto un arresto cardiaco nella notte. Lo hanno trovato nel pomeriggio nella sua stanza, solo nel letto. Alcuni nostri concittadini hanno pensato di salutarlo così. A me viene il vomito», ha scritto sempre su Fb Paolo Razzano, ex vicesindaco di Magenta e coordinatore della segreteria e portavoce Pd Milano Metropolitana, facendo riferimento ai post razzisti. Caritas e Intrecci, intanto, hanno informato i familiari del defunto e stanno verificando «se vi siano le condizioni per rimpatriare il corpo, affinché possa avere sepoltura nel suo Paese di origine».

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