Migranti Diciotti,bus partiti da Messina
Cronaca
29 Agosto Ago 2018 2112 29 agosto 2018

I migranti della Diciotti: «In Libia torturati e venduti»

Dopo l'arrivo nel centro di accoglienza Mondo Migliore' a Rocca di Papa, i profughi hanno iniziato a raccontare del lungo viaggio dall'Eritrea. Imprigionati sotto terra. Donne abusate e picchiate più volte.

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È stata la loro prima vera giornata di riposo. Sono arrivati stanchi e stremati il 28 agosto e il giorno dopo, dai loro racconti resi agli operatori sociali che li hanno intervistati, sono emerse vicende atroci e anni di violenze. Sono le storie dei cento migranti che erano a bordo della nave Diciotti, arrivati al centro 'Mondo Migliore' di Rocca di Papa. I 92 uomini e le otto donne, tutte eritree, sono stati accolti dagli applausi degli altri ospiti e aspettano di essere distribuiti nelle diverse diocesi italiane che hanno dato alla Cei la loro disponibilità ad accoglierli, tra cui le città di Milano, Firenze e Napoli: andranno via tra pochi giorni.

«DETENUTI E VENDUTI PIU' VOLTE IN LIBIA»

Di fronte agli operatori i profughi si sono detti stupiti, grati e speranzosi. Tra loro ci sono tanti cristiani copti rimasti esterrefatti, riferiscono gli operatori, che proprio il Papa in persona fosse intervenuto per superare la fase di stallo nella loro vicenda. Ma è stata anche la giornata dei ricordi, riaffiorati durante le interviste rilasciate agli operatori sociali del centro. Nel descrivere il percorso che hanno fatto in questi anni prima di arrivare in Italia, alcuni hanno raccontato di essere stati tenuti sotto terra in un magazzino in Libia, venduti due o tre volte, e in quello stato di detenzione durato per molto tempo sono nati sedici bambini. Qui le donne hanno anche partorito, per poi vedere morire i propri figli dopo cinque o sei mesi.

INGNARI DELLE PROTESTE INTORNO A LORO

Tra i nuovi ospiti ci sono anche sei coppie sposate e in tutto otto donne, vittime di abusi sessuali. I profughi appena arrivati «non hanno idea di quello che sta succedendo in queste ore intorno a loro, tantomeno del perché». All'esterno del Centro 'Mondo Migliore' anche il giorno dopo l'arrivo si sono svolti due sit-in di protesta: da una parte gli antifascisti 'pro-migranti', dall'altra i militanti di Casapound, che hanno chiesto il rimpatrio dei profughi.

LA CEI: «OPERAZIONE COPERTA COI SOLDI DELL'8X1000»

L'intera operazione dell'accoglienza di migranti della Diciotti, come ha spiegato la Cei, «sarà coperta integralmente dai fondi 8xmille messi a disposizione dalla Conferenza Episcopale Italiana, e si pone in continuità con un programma consolidato di accoglienza diffusa con cui la Chiesa Italiana ha fatto suo l'appello del Papa, accogliendo negli ultimi tre anni oltre 26mila migranti, spesso in famiglie e parrocchie, come dimostra anche l'esperienza del progetto "Protetto. Rifugiato a casa mia" e dei corridoi umanitari». «È importante sottolineare il contributo del Papa per una soluzione allo stallo della nave Diciotti», ha sottolineato la portavoce del Unhcr, Carlotta Sami, che ha visitato la struttura a Rocca di Papa, «questa accoglienza dovrebbe rendere orgogliosa l'Italia, così come gli operatori del centro per il lavoro che fanno ogni giorno».

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