Salvini, sinistra difende Ue banchieri
Cronaca
30 Agosto Ago 2018 1037 30 agosto 2018

Cinque arresti per il furto in casa dei genitori di Salvini

Una banda di georgiani, soprannominata la "banda della colla", è stata fermata per il colpo commesso la notte tra il 14 e 15 agosto a Milano.

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Cinque georgiani sono stati arrestati dagli agenti della questura di Milano per il furto commesso la notte tra il 14 e 15 agosto in casa dei genitori del ministro degli Interni, Matteo Salvini. Ne danno notizia alcuni quotidiani i quali spiegano che l'arresto dei cinque, soprannominati la "banda della colla", è accaduto lunedì. Secondo i quotidiani, si tratterebbe di cosiddetti "ladri in legge", esponenti di una criminalità che si è formata nelle carceri dell'ex Unione sovietica e che mette a segno colpi in tutta Europa. La famiglia era fuori città per un paio di giorni, ed è dunque in questo arco di tempo abbastanza ristretto che i ladri sono riusciti a entrare nell’appartamento. Hanno rubato tutto quello che hanno trovato nelle stanze (soprattutto argenteria) e sono riusciti a «smurare» e portare via la cassaforte.

LA "BANDA DELLA COLLA"

Per tutti e cinque i georgiani il gip ha convalidato il fermo e disposto il carcere. Si tratta di un ventiseienne e un ventisettenne rispettivamente con precedenti per furto e per violazione delle norme sugli stranieri, e di tre incensurati di 29, 33 e 34 anni. Nella zona milanese di Bande Nere, intorno a ferragosto si è registrato un aumento dei furti. Furti compiuti da ladri che per entrare negli appartamenti scassinavano le porte facendo minimi danni. Fra stipite e serrature, gli investigatori hanno trovato filamenti di colla, un modo in cui i ladri controllavano se le porte venivano aperte (e quindi se i proprietari erano a casa o in vacanza) per dove fare i colpi. La squadra Mobile, in collaborazione con l'Upg, ha iniziato a fare una serie di controlli su ladri d'appartamento. Nel pomeriggio del 24 agosto, due georgiani sono stati portati in Questura, uno dei quali con precedenti, che erano stati trovati con denaro, arnesi da scasso, un tubetto di colla e un orecchino d'oro.

RILASCIATI E PEDINATI

I due - denunciati per il possesso degli arnesi e per ricettazione - sono stati rilasciati il giorno dopo e pedinati da agenti in auto e a piedi. Dopo due ore, ubriachi, sono entrati in un edificio di Bande Nere. La polizia ha fatto irruzione nell'appartamento dove si trovavano insieme ad altri tre georgiani e ha trovato soldi e refurtiva (fra l'altro decine di orologi, gioielli, attrezzi per scassinare le porte e colla). Oggetti che sono poi stati riconosciuti dai derubati.

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