Calderoli Puntura Zanzara Encefalite 2
Cronaca
31 Agosto Ago 2018 1954 31 agosto 2018

Calderoli dice di aver rischiato la vita per una puntura di zanzara

Il senatore leghista svela su Facebook il dramma appena vissuto: «Sono finito in terapia intensiva per una encefalite virale. Mi hanno salvato i medici del San Raffaele».

  • ...

In un post su Facebook Roberto Calderoli ha speigato il grave motivo per cui ha dovuto disdire la sua partecipazione al Berghem Fest di Alzano Lombardo di sabato primo settembre insieme. «Mi sto riprendendo da un problema di salute che ha messo in pericolo la mia vita, anche se per fortuna ora il peggio è scongiurato», ha spiegato Calderoli, bergamasco e leghista della prima era, quella delle camicie verdi e del senatùr Umberto Bossi. Il senatore, dimesso la mattina del 31 agosto dall'ospedale San Raffaele di Milano, ha raccontato di essere «finito in terapia intensiva per una encefalite virale trasmessa da una banale puntura di zanzara, una banale puntura che mi ha portato in pericolo di vita, facendomi passare giorni che non augurerei al peggior criminale al mondo». Ora «devo giustamente seguire un periodo di convalescenza, ma appena sarò in grado tornerò a combattere le mie battaglie di sempre, con ancora maggiore forza e determinazione».

I COLLABORATORI HANNO ASSICURATO: «ORA STA BENE»

Per questo è impossibilito a partecipare allo storico del Carroccio orobico, quello a cui lui dice di essere legato di più. «Sono dispiaciuto, anzi addolorato, di non poter partecipare per la prima volta dopo circa 27 anni alla Berghem Fest, la festa della Lega che sento più mia perché è la festa di noi bergamaschi, la nostra festa storica, la festa che amo di più». «Sta bene», hanno assicurato i suoi collaboratori.

«ADESSO POSSO SCHERZARCI MA ME LA SONO VISTA BRUTTA»

«Adesso posso scherzarci un po’ su per sdrammatizzare», ha scritto Calderoli con il suo solito spirito, «ma stavolta l’ho proprio vista brutta, anche se ancora una volta l’ho scampata, ma come mi ha ricordato il mio medico è vero che ho sette vite come i gatti però adesso devo stare attento perché almeno quattro le ho già usate... Se ora sto riprendendomi, se posso essere qui a raccontarvi questa mia brutta disavventura, è solo grazie allo straordinario lavoro svolto da un’eccellenza della nostra sanità lombarda quale è l’ospedale San Raffaele di Milano, struttura che già in passato mi aveva curato nel migliore dei modi, e che ha affrontato come meglio non si poteva questa emergenza». Il senatore si dice pronto a tornare sul campo il prima possibile. «Ora — conclude — devo giustamente seguire un periodo di convalescenza, ma appena sarò in grado tornerò a combattere le mie battaglie di sempre, con ancora maggiore forza e determinazione».

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Correlati
Potresti esserti perso