Omicidio in camping, ucciso un 43enne
Cronaca
1 Settembre Set 2018 1336 01 settembre 2018

Paura a Catania, auto piomba su 30 persone

Poteva essere una strage. Un uomo ha travolto alcuni vicini per strada. Una donna è morta, sette i feriti. Per gli inquirenti è stato «un atto volontario».

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Poteva essere una strage. La notte del 31 agosto un'auto ha travolto a quanto pare volontariamente un gruppo di persone che si trovavano sedute ad alcuni tavoli in una strada chiusa di Palagonia, in provincia di Catania. Il bilancio è comunque grave: una donna di 87 anni, Maria Napoli, è morta mentre altre sette persone sono rimaste ferite, due delle quali in maniera grave. Nessuno sarebbe in pericolo di vita. L'uomo al volante, dopo averli travolti più volte, è fuggito. Nella zona i carabinieri hanno dato il via a una vera e propria caccia all'uomo, anche con elicotteri. E istituito numerosi posti di blocco.

ILLESO UN BIMBO DI NOVE MESI

È rimasto illeso un bambino di 9 mesi. Il piccolo era su un girello che è stato sfiorato dalla vettura, mentre poco prima era su un passeggino che poi è stato travolto dell'automobile. Per precauzione ha trascorso la notte nel reparto di pediatria dell'ospedale Cannizzaro di Catania dove è stato poi raggiunto dai genitori. Le persone sedute a tavola erano una trentina e l'uomo avrebbe agito forse per vecchie liti di vicinato. Al centro della drammatica aggressione infatti ci sarebbero pessimi rapporti tra l'uomo, che in passato era già stato denunciato, e gli altri vicini di casa.

IL RICERCATO È UN 52ENNE DELLA ZONA

Il ricercato è un 52enne. L'uomo ha un passato turbolento con, secondo quanto si è appreso, qualche ricovero per problemi psichici. Avrebbe investito i vicini utilizzando l'auto del padre, una Fiat Punto, con la quale è fuggito. La vettura è stata trovata dai carabinieri nelle campagne di Palagonia. «È stato certamente un gesto volontario: ha travolto le famiglie dei vicini con l'auto e poi ha fatto marcia indietro cercando di colpire le persone. Lo stiamo cercando e lo assicureremo alla giustizia», ha commentato il procuratore di Caltagirone, Giuseppe Verzera. «Quando avrò chiara la dinamica dell'accaduto valuterò cosa contestare e non escludo il reato di tentativo di strage, perché poteva esserla...».

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