Tiziano Renzi
Cronaca
4 Settembre Set 2018 1153 04 settembre 2018

I genitori di Matteo Renzi rinviati a giudizio

Sono accusati di aver emesso con le loro società fatture false. A giudizio anche l'imprenditore pugliese Luigi Dagostino.

  • ...

Tiziano Renzi e Laura Bovoli, genitori dell'ex premier Matteo Renzi, sono stati rinviati a giudizio dal gip di Firenze Silvia Romeo con l'accusa di emissione di fatture false da parte di loro società: la Party e la Eventi 6 Srl. A giudizio anche l'imprenditore pugliese Luigi Dagostino attivo nel business degli outlet di lusso, che in più rispetto ai Renzi è accusato anche del reato di truffa. Le fatture finite sotto la lente d'ingrandimento degli inquirenti sono due, da 20 mila e 140 mila euro più Iva. La prima udienza del processo è stata fissata il 4 marzo 2019.

LE FATTURE ALLA TRAMOR SRL

La richiesta di rinvio a giudizio era stata presentata l'11 maggio scorso. Secondo i pm vennero pagate fatture, datate 2015, per «operazioni inesistenti», consulenze mai eseguite. Al centro dell'indagine due fatture che riguardavano studi di fattibilità di cui Tramor, società di gestione dell'outlet The Mall di Reggello (Firenze) e di cui era all'epoca amministratore Dagostino, aveva incaricato le società Party ed Eventi 6 facenti capo ai Renzi. Secondo i pm Luca Turco e Christine von Borries le consulenze per la Tramor, che si è costituita parte civile, non sarebbero però mai state eseguite, circostanza negata dalle difese degli imputati. Nelle indagini gli investigatori della Guardia di finanza non avrebbero trovato riscontri convincenti all'oggetto del prezzo. Gli studi dovevano riguardare uno l'ampliamento al 'food' dell'offerta dell'outlet, l'altro per incentivare la logistica in modo da portare turisti giapponesi a fare acquisti nel centro commerciale.

TIZIANO RENZI: «PROCESSI IN TRIBUNALE NON SUI GIORNALI»

Lo scorso marzo, dopo aver ricevuto l’avviso a comparire in procura, Tiziano Renzi scrisse su Facebook: «Pur consapevole che la diffamazione è irreversibile, mi piace dichiarare con serena fermezza che in 35 anni da imprenditori mai abbiamo prodotto fatture non vere». «Urlo con forza la mia innocenza che peraltro nessuno ha mai potuto negare in questi anni», dichiarò Renzi senior in una nota, «ma dopo quattro anni di processi sui giornali con uno stillicidio di anticipazioni, notizie, scoop senza che mai ci sia un solo responsabile per le clamorose e continue fughe di notizie, adesso dico basta. Sono io che chiedo che si facciano i processi. Ma si facciano nelle aule di tribunale, non sui giornali». E, ancora: «Dopo anni di onorata carriera, senza alcun procedimento penale mai aperto in tutta la mia vita nei miei confronti, mi sono trovato improvvisamente sotto indagine in più procure d'Italia per svariati motivi. All'improvviso e del tutto casualmente dal 2014 la nostra vita è stata totalmente rivoluzionata: da cittadino modello a pluri-indagato cui dedicare pagine e pagine sui giornali». «Ribadisco con forza e determinazione», concludeva il padre dell'ex premier, «che non ho mai commesso alcuno dei reati per i quali sono stato, e in alcuni casi ancora sono, indagato». «Ho il dovere di difendere la mia dignità e la credibilità professionale della mia azienda».

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Correlati
Potresti esserti perso