Primo Giorno Di Scuola
Cronaca
5 Settembre Set 2018 1200 05 settembre 2018

Il calendario 2018 dell'apertura delle scuole

Prima campanella a Bolzano. Ma tra polemiche sui vaccini, criticità nell'edilizia e personale insufficiente, si ricomincia in salita.

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In Alto Adige è suonata la prima campanella. Gli oltre 92 mila ragazzi della provincia di Bolzano hanno fatto rientro a scuola dopo le ferie estive. «Li immagino felicissimi di tornare a scuola», ha commentato il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti a Rai News24. Il titolare del Miur non ha, poi, lesinato ringraziamenti agli uffici provinciali e agli istituti scolastici che hanno lavorato duramente per garantire la regolare ripresa delle attività didattiche.

IL CALENDARIO SCOLASTICO DELLE ALTRE REGIONI

Dopo la provincia di Bolzano, il 10 settembre lezioni al via in Abruzzo, Basilicata, Piemonte e Friuli Venezia Giulia. Il 12 settembre sarà, invece, il turno di Campania, Lombardia, Sicilia, Umbria, Veneto, Valle d’Aosta e della provincia di Trento. In Molise il rientro è previsto per il 13 settembre, seguito a ruota dalle Marche il 15 e da Calabria, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Sardegna e Toscana il 17 settembre. Ultimi a rimettere lo zaino in spalla sono gli studenti della Puglia, che ritorneranno a scuola il 20 settembre.

EDILIZIA E PERSONALE: I NODI DA RISOLVERE

Se l’anno scolastico è ricominciato, ci sono ancora svariati problemi da risolvere. Tra tutti la querelle sui vaccini, i problemi nell’edilizia scolastica e il personale insufficiente. Su quest'ultimo fronte, i numeri parlano chiaro: manca un preside su sei e il numero di segretari e bidelli impiegati nelle scuole dal Miur risulta essere insufficiente rispetto all’effettiva mole di lavoro da smaltire. Non solo. Nelle liste ci sono ancora più di 80 mila i docenti precari. Ritorna puntuale anche la questione della sicurezza negli edifici scolastici italiani, molti dei quali non ancora a norma. «Ciò che crolla con una certa frequenza sono intonaci, calcinacci e parte dei controsoffitti. Chiediamo un emendamento nel quale si disponga un controllo a tappeto», ha sottolineato il presidente dell’Associazione presidi, Antonello Giannelli. Emendamento che «potrebbe rimandare a un regolamento in materia» vista la frequenza degli incidenti nelle scuole: fino allo scorso anno circa uno a settimana.

LA QUERELLE SUI VACCINI

Ma il caos maggiore, forse, è quello scatenatosi sul fronte vaccini. La circolare approvata lo scorso luglio dai ministri Bussetti e Grillo, che consente ai bambini di accedere ai nidi e alle scuole dell’infanzia con una semplice autocertificazione, continua a preoccupare i dirigenti scolastici. Lapidarie le dichiarazioni di Giannelli: «Va ritirato l'emendamento che rinvia l'applicazione dell'esclusione della frequenza per i bambini non vaccinati. Se passa, abbiamo per quest'anno scolastico un rischio per la salute». Giannelli esclude l’idea di assegnare i bambini non vaccinati a classi particolari: per il presidente dell’Anp si tratterebbe di «una forma di segregazione dei più deboli, qualcosa che ripugna il nostro ordinamento». E svariati sarebbero anche i problemi a livello pratico e organizzativo: «La scuola», ha messo in chiari, «non è un reparto d'ospedale».

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