Sbarco da Diciotti per 16 migranti
Nave Diciotti
Migranti Diciotti Irreperibili
Cronaca
5 Settembre Set 2018 1734 05 settembre 2018

Cinquanta migranti della Diciotti sono stati dichiarati irreperibili

L'annuncio del Viminale: si sono allontanati dal centro di Rocca di Papa facendo perdere le loro tracce. Salvini: «Non erano così bisognosi». Ma per la Caritas è «allontanamento volontario», non «fuga».

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Cinquanta migranti che dalla nave Diciotti erano stati trasferiti nel centro di Rocca di Papa si sono allontanati e resi irreperibili. Nel dettaglio, secondo fonti del Viminale in sei avevano fatto perdere le proprie tracce il primo giorno di trasferimento, cioè venerdì 31 agosto 2018. A questi si sono aggiunti due eritrei destinati alla Diocesi di Firenze spariti il 2 settembre; altri 19 il cui allontanamento è stato riscontrato il 3 settembre, e 13 non pervenuti il giorno dopo e diretti in varie diocesi. A Bologna, per esempio, aspettavano due giovani eritrei che non sono mai arrivati. A Frosinone erano invece già arrivati, ospiti della Caritas locale, e poi hanno scelto di non presentarsi più al centro di accoglienza. Il conto non sarebbe definitivo.

LA CARITAS: «ALLONTANAMENTO VOLONTARIO, NON FUGA»

Per il direttore di Caritas italiana, don Francesco Soddu, si tratta di «allontanamento volontario, non fuga. Si fugge da uno stato di detenzione e non è questo il caso, nessuno vuole rimanere in Italia, si sa». Queste persone, ha spiegato il sacerdote che in queste ore ha gestito per la Cei l'accoglienza, «davanti a una situazione di affidamento prima o poi avrebbero potuto scegliere di allontanarsi volontariamente», perché la struttura che li accoglie non ha il compito di trattenerli. I migranti, ovunque dovessere essere trovati, in Italia o anche all'estero, «possono chiedere asilo ricominciando quella procedura che era stata avviata nelle nostre strutture».

SALVINI: «NON TUTTI QUELLI CHE ARRIVANO SONO SCHELETRINI»

Il ministro dell'Interno Matteo Salvini ha invece commentato così: «Più di 50 degli immigrati sbarcati dalla Diciotti erano così "bisognosi" di avere protezione, vitto e alloggio, che hanno deciso di allontanarsi e sparire!», ha detto il segretario della Lega. «Ma come, non li avevo sequestrati? È l'ennesima conferma che non tutti quelli che arrivano in Italia sono "scheletrini che scappano dalla guerra e dalla fame". Lavorerò ancora di più per cambiare leggi sbagliate e azzerare gli arrivi». Secondo il ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, da cui dipende la Guardia costiera, l'irreperibilità «è un fatto gravissimo». Appena appresa la notizia ha detto di aver pensato «all'Unione europea e a una maggiore responsabilità», perché «se i Paesi europei avessero collaborato non sarebbe accaduto tutto questo. Il problema migratorio non può essere gestito solo dall'Italia».

Il cardinale Konrad Krajewski ha portato la benedizione del papa ai migranti di Rocca di Papa.

I MIGRANTI IN QUESTIONE ERANO STATI IDENTIFICATI

Tutte le persone in questione erano state identificate con rilievi fotodattiloscopici e inserite in un sistema digitale europeo. Controlli anche sulla nazionalità di chi si è allontanato: almeno in 6 provengono dalle Isole Comore. Per la cronaca, al centro Mondo Migliore di Rocca di Papa c'era stata una grande festa proprio per i migranti della Diciotti, soprattutto per quelli in partenza verso le varie strutture Caritas. A portare la benedizione di papa Francesco era stato il cardinale Konrad Krajewski, elemosiniere del pontefice, che si è fermato a pranzo portando per tutti gli ospiti presenti dei gelati.

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