Taser Sperimentazione Polizia Locale
Cronaca
5 Settembre Set 2018 1546 05 settembre 2018

Taser tra sperimentazione ed estensione alla polizia locale

In 12 città è partita la dotazione alle forze dell'ordine. Ma Salvini già pensa all'implementazione. I dubbi di Amnesty International.

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Nel giorno in cui ha preso il via in 12 città la sperimentazione del taser in dotazione alle forze dell'ordine (coinvolti, carabinieri, polizia e Guardia di finanza), il Viminale ha fatto sapere di essere pronto a estendere il provvedimento anche alla polizia locale. Le richieste in tal senso «si sono moltiplicate», hanno fatto sapere dal ministero. Motivo per cui è allo studio una legge per dare la possibilità di utilizzare lo strumento pure a parte degli agenti della polizia locale. «Lavoreremo per poter usare il taser anche sui treni», ha detto Matteo Salvini, «e nel pacchetto sicurezza inseriremo una norma per renderlo fruibile agli agenti della polizia locale». Inoltre, ha aggiunto, «mi confronterò con il Guardasigilli, per verificare la possibilità di offrire il taser anche alla polizia penitenziaria come richiesto da alcuni sindacati».

I DUBBI DI AMNESTY INTERNATIONAL

Intanto, Amnesty International ha scritto al capo della polizia, Franco Gabrielli, esprimendo preoccupazione riguardo all'avvio della sperimentazione delle pistole elettriche. «Pur riconoscendo che il taser sia un'arma utile, più sicura di molte altre armi o tecniche utilizzate per bloccare individui pericolosi e aggressivi», si legge in una nota, «in non pochi casi nei Paesi in cui è già in uso risulta impiegata nei confronti di persone vulnerabili o che non rappresentano una minaccia seria e immediata per la vita o per la sicurezza degli altri». «Gli studi medici a disposizione sono concordi nel ritenere che l'uso delle pistole taser abbia avuto conseguenze mortali su soggetti con disturbi cardiaci o le cui funzioni, nel momento in cui erano stati colpiti, erano compromesse da alcool o droga o, ancora, che erano sotto sforzo, ad esempio al termine di una colluttazione o di una corsa».

MAGGIORI GARANZIE DI SICUREZZA PER I CITTADINI

Proprio alla luce di questi dati, il direttore generale Gianni Ruffini ha chiesto a Gabrielli se, prima di mettere a disposizione delle forze di polizia i taser, «sia stato effettuato uno studio sui rischi per la salute e garantita una formazione specifica e approfondita per gli operatori che ne verranno dotati, in linea con gli standard internazionali e in particolare con i principi guida delle Nazioni unite sull'uso delle armi da fuoco da parte degli agenti di polizia». Una maggiore trasparenza sulle modalità di utilizzo, su limiti e precauzioni e sulla formazione ricevuta dagli agenti di polizia garantirebbe, secondo Rufini, un maggior livello di fiducia nell'utilizzo di tali strumenti anche da parte dei cittadini stessi.

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