Crollo Ponte Morandi Genova
Crollo del ponte Morandi
Lettera Autostrade, Morandi non è sicuro
Cronaca
6 Settembre Set 2018 1347 06 settembre 2018

Indagate 20 persone e Autostrade per il crollo del Ponte Morandi

Le accuse sono omicidio colposo plurimo, disastro colposo e attentato colposo alla sicurezza dei trasporti. Avvisi di garanzia a nomi anche del Mit e del Provveditorato. 

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La procura di Genova ha iscritto nel registro degli indagati 20 persone (leggi i nomi) e la società Autostrade nell'ambito dell'inchiesta sul crollo del Ponte Morandi. Le accuse sono omicidio colposo plurimo con l'aggravante delle violazione della normativa anti-infortunistica, disastro colposo e attentato colposo alla sicurezza dei trasporti. La società risponde di omicidio colposo plurimo aggravato dal mancato rispetto della normativa antiinfortunistica. Gli indagati, a quanto si apprende, sarebbero nomi della società, del ministero delle Infrastrutture, del Provveditorato alle opere pubbliche di Liguria, Piemonte e Val d’Aosta. A differenza di quanto inizialmente riferito, la società Spea Engineering non è tra gli indagati.

Cosa sappiamo sulla demolizione del ponte Morandi a Genova

Trenta giorni per abbattere quello che resta di ponte Morandi. Ne è sicuro il commissario per l'emergenza e presidente della Liguria Giovanni Toti. "È stato presentato il piano di demolizione preliminare. Per avere la tempistica esatta andremo a chiedere il permesso alla procura perché l'area è sequestrata.

IL PROCURATORE COZZI: «VEDREMO SE ESTENDERE LA LISTA DEGLI INDAGATI»

Le indagini del primo gruppo della guardia di finanza del colonnello Ivan Bixio sono coordinate dai pubblici ministeri Massimo Terrile e Walter Cotugno, oltreché dal procuratore aggiunto Paolo D'Ovidio e dal procuratore capo Francesco Cozzi. «A breve chiederemo anche l'incidente probatorio», ha detto il procuratore capo, che ha spiegato: «L'iscrizione viene fatta proprio contestualmente per la necessità di effettuare un atto garantito». La lista degli indagati, ha proseguito il procuratore capo Cozzi, «al momento è questa, poi qualora emergessero ulteriori profili dalla prosecuzione delle indagini verrà valutato anche magari in corso di incidente probatorio come prevede il codice». Replicando al leader della Lega Matteo Salvini che, saputo del sì del tribunale del Riesame al sequestro dei beni della Lega, ha detto di sperare che la procura si impegni a lavorare sul crollo del ponte Morandi, Cozzi ha replicato: «Non ho nulla da rispondere. Non entro nelle polemiche. So solo che dalle 11.40 del 14 agosto stiamo lavorando senza sosta alle indagini per il crollo del ponte».

In mattinata il premier Giuseppe Conte aveva usato parole caute sulla revoca della concessione e sulla nazionalizzazione. Il titolo Atlantia, che è stato anche congelato al rialzo, ha registrato a Piazza Affari una crescita superiore al 3%. «Ho avviato una procedura di caducazione della concessione. Abbiamo ricevuto le repliche di Autostrade. Ma siccome non voglio esporre lo stato a inutili rischi legali, raccoglierò tutti i necessari pareri giuridici e alla fine, dopo attenta valutazione, attueremo in modo fermo e risoluto la nostra linea», ha dichiarato all'Huffington Post. «La nazionalizzazione non è l'unica risposta. Valuteremo anche questa soluzione ma non possiamo escludere allo stato che si faccia una nuova gara. Ma io sto lavorando anche a un piano di infrastrutture che offra un nuovo quadro di regole più favorevole allo Stato».

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