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Cronaca
12 Settembre Set 2018 1700 12 settembre 2018

La casa con bambole hot di Torino è già fuori norma

Blitz della polizia municipale da LumiDolls. Scoperto un esercizio abusivo dell'attività di affittacamere. Effettuati anche controlli sull'igiene: è insufficiente.

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È stata messa sotto sequestro, pochi giorni dopo l'inaugurazione, LumiDolls, la prima casa d'appuntamenti con bambole aperta in Italia. Dopo l'irruzione dei vigili del reparto commerciale della Polizia Municipale di Torino e degli ispettori dell'ufficio d'igiene dell'Asl alla struttura, alla periferia Sud di Torino, sono stati messi i sigilli. I titolari sono stati denunciati e multati di oltre 3 mila euro. L'attività di ospitalità dichiarata dalla società non sarebbe a norma di legge: quello che era stato presentato come una sorta di "negozio del piacere" - inaugurato il 3 settembre - in realtà risulta essere un vero e proprio albergo a ore.

Il sesso con le bambole, "perverso e fuori luogo"

Quello che a me, da non esperta, sembra raccapricciante è che un soggetto, maschio o femmina che sia, decida di 'accogliere' un istinto 'asociale' e perverso, invece di porsi delle domande e risolvere problemi relazionali e sessuali evidentemente conclamati.

La proprietà parla soltanto delle necessità di regolarizzare alcune formalità e annuncia la ripresa dell'attività già nei prossimi giorni. A LumiDolls, al costo di 80 euro ogni mezz'ora (che salgono a cento ogni ora), il cliente può intrattenersi in stanza con la sua sex doll preferita. Per i vigili che hanno effettuato i controlli si tratta di un esercizio abusivo dell'attività di affittacamere. «Una svista», spiegano dalla LumiDolls. Le stanze, tre in tutto con doccia e tv, che, a richiesta trasmette filmati a luci rosse, sono state sequestrate. Così come le otto bambole, tra cui una versione maschile, che sono risultate sprovviste di etichette con le indicazioni sui materiali e sul Paese di produzione.

LIVELLO IGIENICO INSUFFICIENTE

I responsabili, che hanno sempre voluto rimanere sotto traccia, hanno scelto uno stabile anonimo, senza targhette, insegne o campanelli. E per conoscere l'indirizzo, tenuto rigorosamente segreto, bisogna registrarsi via Internet. Ai clienti viene garantito l'anonimato e il loro arrivo nella casa non viene comunicato, nemmeno in forma telematica, all'Autorità di pubblica sicurezza. Un passaggio previsto invece dalla normativa sugli alberghi e che ha portato alla denuncia dei titolari. C'è poi la questione igienico-sanitaria. «La pulizia è garantita al 100% dall'utilizzo di prodotti e procedure segrete con certificazione europea», assicura il sito Internet di LumiDolls. Ma gli ispettori dell'Asl sono stati di tutt'altro parere. Il livello di igienizzazione delle bambole è stato giudicato insufficiente.

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