Crollo Ponte Morandi Genova
Crollo del ponte Morandi
Genova Ponte Morandi Crollo Ricordo 10
Cronaca
14 Settembre Set 2018 1236 14 settembre 2018

Genova ha ricordato le vittime del crollo di ponte Morandi

La città si è fermata per ricordare le 43 persone che hanno perso la vita nel disastro del viadotto del 14 agosto. Alle 11.36 con il cielo lacerato dalle sirene delle navi e dai rintocchi delle campane, la città si è fermata.

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Un mese dopo il crollo del ponte Morandi, Genova si è fermata per rendere omaggio alle 43 persone morte nel disastro. Alle 11,36 con il cielo lacerato dalle sirene delle navi e dai rintocchi delle campane, i genovesi sono scesi in silenzio: i negozi hanno abbassato le saracinesche, taxi e bus hanno spento i motori, la gente in strada si è fermata in raccoglimento. Con il triplice fischio d'ordinanza, sono state ammainate le bandiere della Repubblica, dell'Europa e di Genova sulla facciata della Regione Liguria e dei palazzi istituzionali genovesi.

LE AUTORIETA' NELL'AREA DEL DISASTRO

Il governatore Toti, il sindaco Bucci, il prefetto Fiamma Spena, il vicario mons. Anselmi, il sottosegretario Rixi e il presidente del consiglio Regionale Alessandro Piana con i parenti delle vittime e alcuni sfollati con gli occhi rivolti verso i monconi del viadotto hanno osservato il minuto di silenzio intorno all'aerea del crollo. Alcuni avevano le mani sul cuore, fiori tra le mani e gli occhi colmi di lacrime. Tra le centinaia di persone che si sono ritrovate vicino ai monconi del ponte anche i vigili del fuoco, che hanno osservato il minuto di silenzio guardando il ponte crollato e i dipendenti Amiu, in lacrime per i due colleghi morti nel disastro.

UNA MARCIA IN MEMORIA DELLE VITTIME

Alcuni figli delle vittime, mischiati a decine di giovanissimi atleti genovesi, accompagnati dagli allenatori e dai dirigenti delle società, hanno compiuto un girotondo in mezzo a piazza De Ferrari per ricordare la tragedia del crollo. «Ci è sembrato doveroso invitare il mondo dello sport a partecipare a questo momento così importante», ha spiegato Rino Zappalà, delegato Coni di Genova. Il girotondo si è trasformato in un commosso abbraccio collettivo, l'abbraccio di Genova alla sua gente. Le migliaia di persone arrivate in piazza per osservare il minuto di silenzio, che è stato totale squarciato solo dal suono delle campane e, in lontananza, dalle sirene delle navi, hanno infine applaudito a lungo.

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