Sanità: liste attesa visite di 65 giorni

Italia quarta al mondo per efficienza della spesa sanitaria

Punteggio appena inferiore alla Spagna, ma a grande distanza dalle due prime della classe, che hanno una minore spesa rispetto al Pil con una aspettativa di vita paragonabile alla nostra. 

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Due promozioni in un giorno per la sanità italiana, che nel nostro Paese è spesso vituperata ma risulta puntualmente in alto nel confronto con gli altri Stati europei. Il rapporto "Health Care Efficiency" di Bloomberg piazza l'efficienza della nostra spesa sanitaria al quarto posto al mondo e uno studio pubblicato su Lancet ci mette tra i migliori nella riduzione delle morti per malattie non infettive.

SOLO HONG KONG, SINGAPORE E SPAGNA MEGLIO DELL'ITALIA

Nella valutazione di Bloomberg, che giudica l'efficienza legando la spesa sanitaria all'aspettativa di vita sulla base dei dati di Oms, Fmi e altre agenzie, l'Italia è salita di due posti rispetto al 2017 ed è dietro solo a Hong Kong, Singapore e Spagna. Il punteggio totale è di 67,6: di poco inferiore a Madrid, ma molto lontano dalle due prime della classe, che hanno una minore spesa sanitaria rispetto al Pil con un'aspettativa di vita paragonabile alla nostra. Fra i Paesi che a differenza dell'Italia hanno peggiorato il loro ranking ci sono la Gran Bretagna, uscita dalle prime 10, e soprattutto gli Stati Uniti, al posto numero 54, che pur avendo la seconda spesa procapite per la sanità hanno un'aspettativa di vita di 76 anni, sei in meno rispetto ai Paesi più avanzati.

IL CALO DELLE MALATTIE NON TRASMISSIBILI

La bontà del Servizio sanitario nazionale è confermata anche da uno studio pubblicato su Lancet che ha valutato a che punto sono i diversi Paesi nel perseguire l'obiettivo fissato dall'Onu sulla riduzione delle malattie non trasmissibili (cancro, malattie cardiovascolari, diabete e problemi respiratori cronici), che prevedeva un calo di un terzo delle morti entro il 2030. Secondo l'analisi dell'Imperial College di Londra e dell'Oms, solo 30 Paesi per le donne e 35 per gli uomini sono risultati 'in regola' con il calo richiesto. Fra questi c'è l'Italia, che nella mappa elaborata a partire dai dati del 2016 è inserita nel gruppo dei migliori insieme a Francia, Corea del Sud e Australia con un rischio del 7,2% per le donne e del 12% per gli uomini. Le malattie non trasmissibili uccidono ogni anno circa 41 milioni di persone nel mondo. E 17 milioni di tali decessi sono considerati prematuri, perché avvengono prima dei 70 anni.

21 Settembre Set 2018 1135 21 settembre 2018
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