Aggressione A Bari Durante La Manifestazione Antirazzista
Cronaca
22 Settembre Set 2018 0911 22 settembre 2018

Aggressione al corteo antirazzista a Bari

Alcuni militanti di Casapound avrebbero picchiato con mazze e cinghie un gruppetto di manifestanti da poco passati davanti alla sede del partito di estrema destra. Due persone sono finite in ospedale. Una in gravi condizioni dopo aver perso i sensi.

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Stavano manifestando contro il razzismo per le vie di Bari quando alcuni manifestanti sono stati aggrediti da un gruppo di militanti di Casapound. Il corteo "Mai con Salvini" si era da poco concluso dopo essere arrivato al quartiere Libertà, lo stesso visitato dal ministro dell'Interno a metà settembre, poco dopo le 23. Qui, alcuni manifestanti, si sono allontanati passando davanti alla sede locale di Casapound da dove sarebbe partita l'aggressione. Tra gli aggrediti anche l'assistente parlamentare dell'eurodeputata Eleonora Forenza, che era stata al corteo.

Almeno cinque individui sono usciti dall'edificio armati di mazze e cinghie per dirigersi contro il gruppetto dei manifestanti. Ne è nata subito una colluttazione che ha portato al ferimento al volto di due persone, successivamente ricoverate al Policlinico di Bari e alla Mater Dei. Uno di loro sarebbe in condizioni più serie dato che avrebbe perso i sensi prima dell'arrivo dei soccorsi. Gli investigatori stanno ancora cercando di far chiarezza sull'accaduto viste le versioni discordanti sin qui fornite. Stando a quanto riferito dai manifestanti, i due feriti stavano tornando a casa quando hanno subito un vero e proprio «agguato squadrista, finendo con la testa spaccata». Dal canto loro i militanti di Casapound hanno sostenuto di essere stati provocati e insultati e di aver reagito per questo.

Il Pd condanna l'aggressione al corteo antirazzista di Bari

Duro il commento di Eleonora Fiorezza, eurodeputata barese di Potere al popolo tra i testimoni dell'aggressione: «Credo che sia inaudita un'aggressione di una squadra fascista in pieno centro a Bari, un fatto che riporta questa città e questo Paese ai tempi più bui e credo che sia inammissibile, intollerabile. Eravamo in piazza per manifestare contro il razzismo e il fascismo ed è evidente che ci sarà ancora bisogno di manifestare». Per poi aggiungere di voler restare a Bari e «formalizzare la denuncia per questa aggressione fascista. Denunceremo quanto accaduto politicamente e per le vie giudiziarie». Anche il segretario dei dem Maurizio Martina ha espresso il suo punto di vista: «Le immagini di Bari sono preoccupanti e gravi. Contro questo clima d'odio noi domenica 30 a Roma in piazza del popolo scendiamo in piazza per l'alternativa. C'è bisogno di una mobilitazione popolare, aperta, collettiva».

Salvini condanna l'attacco dei militanti di Casapound

«Se qualcuno pesta un altro essere umano, può essere giallo, rosso o verde, il suo posto è la galera. Poi da ministro dell'interno devo andare oltre la notizia». A dirlo è stato Matteo Salvini da Atreju 2018, il tradizionale appuntamento organizzato da Fratelli d'Italia di Giorgia Meloni. Il leader della Lega ha poi aggiunto: «Da ministro dell'Interno ho la fortuna di non dovermi basare solo sui giornali, ma sulle informazioni delle forze dell'ordine, altrimenti quest'estate avrei dovuto inseguire dei lanciatori di uova»,

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