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Cronaca
27 Settembre Set 2018 1414 27 settembre 2018

Rischio uragano nel Mediterraneo

La tempesta Medicane con venti oltre i 160 km/h potrebbe toccare sia la Sicilia sia la Calabria per poi dirigersi in Grecia e sull'Isola di Creta. 

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Un vero uragano potrebbe formarsi nelle giornate di venerdì 28 settembre e di sabato 29 tra il mar Ionio e il mar libico. Si tratterebbe - condizionale d'obbligo - di un evento meteorologico straordinario. I cicloni mediterranei raggiungono spesso caratteristiche simili a quelle di una tempesta tropicale ma hanno una intensità molto inferiore. In questo caso però l'uragano - già ribattezzato Medicane - potrebbe raggiungere la categoria 1 o 2 con venti a una velocità di oltre 160 chilometri orari. Il tutto accompagnato da precipitazioni eccezionali. La traiettoria della tempesta è ancora imprevedibile. È possibile che sfiori sia la Sicilia sia la Calabria per poi spostarsi verso la Grecia e poi ancora a sud-est verso l'isola di Creta.

LE DIFFERENZE CON GLI URAGANI OCEANICI

Con la fine della bella stagione non è raro che anche nei nostri mari si formino cicloni a causa del contrasto tra le acque ancora calde - quest'anno 8 gradi sopra la media - e le infiltrazioni di aria più fredda che arriva dall'Atlantico o dal Nord Europa. Vengono chiamati uragani mediterranei proprio perché solitamente meno devastanti e con dimensioni decisamente inferiori rispetto a quelle dei cicloni tropicali: se gli uragani atlantici hanno un'estensione di centinaia di chilometri quelli del Mediterraneo è nell'ordine di centinaia di metri. «Il Mediterraneo», spiegava nel 2017 Paolo De Girolamo, dell'università Sapienza di Roma, «è fuori dai pericoli dei grandi uragani» e lungo le sue coste «possono avvenire solo fenomeni di dimensioni molto più ridotte». L'unico elemento che hanno in comune con i cicloni tropicali è il periodo in cui si formano e cioè alla fine dell'estate. Nelle nostre acque possono anche avvenire le cosiddette onde di tempesta (storm surge), ossia innalzamenti dell'acqua anomali, come dei minuscoli tsunami. «Avvengono quando il vento di scirocco genera l'acqua alta», spiegava ancora l'esperto. Anche in questi casi si tratta di «fenomeni che possono portare piogge molto intense, ma che sono sempre molto localizzati». Il più recente uragano mediterraneo è stato Vega, nato a Sud della Sicilia, tra Lampedusa e Malta, nel 2014. Era stato preceduto da Zeo, sempre nel Sud della Sicilia nel 2005.

LE PREVISIONI PER VENERDÌ 28 SETTEMBRE

Per la giornata di venerdì in Italia prevarrà il bel tempo, con sole ovunque salvo qualche nube in più tra sera e notte sulle Alpi orientali. Le temperature sono in ascesa, con massime tra 25 e 29 gradi. Al Centro Italia l'alta pressione è ben salda e cieli sereni o poco nuvolosi pressoché ovunque per tutta la giornata. Temperature in ulteriore lieve aumento, massime tra 24 e 29. Al Sud il tempo risulta più instabile sul settore ionico con rovesci sparsi su Calabria e Sicilia orientale. Poco nuvoloso altrove, ancora ventoso. Temperature stazionarie, massime tra 22 e 26 gradi.

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