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Cronaca
3 Ottobre Ott 2018 1115 03 ottobre 2018

Bomba contro i genitori di una collaboratrice di giustizia a Ostia

La donna, Tamara Ianni, ha contribuito alle indagini sul clan Spada in seguito alle quali 32 persone sono state arrestate per mafia. L'ordigno è esploso sul balcone di casa, nessuno è rimasto ferito.

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Una bomba artigianale è esplosa nella notte tra il 2 e il 3 ottobre a Ostia, sul balcone della casa dei genitori di Tamara Ianni, collaboratrice di giustizia che ha contribuito alle indagini sul clan Spada, in seguito alle quali 32 persone sono state arrestate per mafia. A dare l'allarme il padre della donna. L'intimidazione è avvenuta in via delle Azzorre. La polizia ha ritrovato sul balcone i resti di un candelotto esploso che ha danneggiato le serrande, mentre un secondo ordigno, collegato a una bomboletta, era posizionato ai piedi del palazzo ed è rimasto intatto. Nessuno è rimasto ferito. «Un atto vile, che testimonia ancora oggi la presenza del clan ad Ostia», ha detto il sottosegretario al ministero dell'Interno Luigi Gaetti, «occorre una presenza ancor più forte delle Stato, per evitare il ripetersi di queste intimidazioni. Siamo con le forze dell'ordine e con quanti hanno deciso di schierarsi dalla parte dello Stato». Mentre la sindaca di Roma, Virginia Raggi, ha scritto su Twitter un messaggio di solidarietà: «Le istituzioni sono al fianco di Tamara, la donna che ha contribuito alle indagini sugli Spada a Ostia e all'arresto di 32 persone. Stamattina è stato trovato un ordigno presso la casa dei genitori. Roma non si lascia intimorire dalle minacce della mafia» (leggi anche: Testata al reporter, Spada condannato a 6 anni).

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