salmonella bauli croissant
Cronaca
4 Ottobre Ott 2018 1055 04 ottobre 2018

Ritirato un lotto di croissant Bauli per rischio salmonella

Lo comunica il ministero della Salute. Le merendine sono contrassegnate dal codice LA8312BR e la data di scadenza è il 30 novembre 2018.

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Il ministero della Salute il 3 ottobre 2018 ha pubblicato sul proprio sito un annuncio per il richiamo di un lotto di croissant a lievitazione naturale con crema al latte Bauli per rischio microbiologico. Come si legge nel comunicato, nel prodotto in questione è stata rilevata la presenza di Salmonella spp. Le merendine Bauli interessate, continua l'avviso – sono vendute in confezioni da 300 grammi (6×50 grammi), sono contrassegnate dal numero di lotto LA8312BR e il termine minimo di conservazione o data di scadenza è il 30 novembre 2018. Il ministero della Salute raccomanda di non consumare i croissant coinvolti dal richiamo e restituirli al punto vendita d’acquisto.

I TIPI DI SALMONELLA

La salmonella è caratterizzata da bacilli Gram-negativi presenti nell'ambiente, nel suolo e nelle acque. Possono essere riscontrati come parassiti nell'intestino degli animali e dell'uomo (come la Salmonella typhimurium) o esclusivamente dell'uomo (Salmonella typhi e Salmonella paratyphi A e C). Nell'uomo possono provocare differenti malattie infettive: la febbri enteriche come la tifoide e la paratifoide; la salmonellosi che si manifesta con infezioni localizzate a carico dell'intestino; e la setticemia il cui rischio di insorgenza è più alto negli anziani, nei bambini e negli individui immunocompromessi.

MODI DI TRASMISSIONE E SINTOMI

La salmonellosi si trasmette per via oro-fecale, cioè attraverso il consumo di cibi contaminati da feci animali o umane infette che non presentano - se non raramente - alcuna alterazione sensibile. I cibi considerati più a rischio sono: la carne cruda, le uova, il pollame, il latte non pastorizzato e i suoi derivati, la maionese fresca, succhi di frutta non pastorizzati. In caso di infezione, i sintomi si presentano a 12-24 ore dall'ingestione del cibo contaminato. In un primo momento si avvertono dolori gastrici, addominali, aerofagia e un sapore che in bocca sa di "uova marce". Col passare di altre 12 ore cominciano vomito, dolori articolari, crampi, febbre, scompensi di temperatura, allucinazioni e diarrea alternata a stitichezza. Infine, dopo un giorno di stasi, si presentano feci liquide, gialle e a Ph acido. La malattia conclude il ciclo da sola quando l'organismo riesce a liberarsi del batterio.

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