Maltempo Lamezia Terme
Cronaca
5 Ottobre Ott 2018 1028 05 ottobre 2018

Il maltempo si abbatte sul Sud: vittime in Calabria

A Lamezia Terme madre e figlio trovati senza vita nel letto di un torrente. Si cerca il fratellino disperso. Sulla strada provinciale 19 è crollato un ponte. Allerta rossa su Catanzaro e Crotone.

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Ondata di maltempo al Sud, con una lunga scia di nubifragi che ha investito principalmente la Calabria. Allerta rossa nelle zone joniche delle province di Cosenza, Crotone e Catanzaro; arancione su tutto il resto della regione. A Lamezia Terme hanno perso la vita Stefania Signore, 30 anni, e il figlio di sette anni, scomparsi dalla serata del 4 ottobre. L'auto su cui viaggiavano si era impantanata ed è stata ritrovata vuota. I corpi delle vittime sono stati recuperati a diversi chilometri di distanza nel letto di un torrente, tra i comuni di San Pietro a Maida e San Pietro Lametino. Nella stessa area, dove è esondato il torrente Cantagalli, si concentrano le ricerche dell'altro figlio della donna, un bambino di soli due anni, che risulta ancora disperso. Sempre nel Lametino, nel comune di Curinga, è crollato il ponte delle Grazie sulla strada provinciale 19. Secondo i vigili del fuoco non ci sono feriti. Il presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, è pronto a chiedere lo stato di emergenza.

PREVISIONI METEO IN PEGGIORAMENTO

L'allerta meteo in Calabria per il 5 e 6 ottobre (fonte: Protezione civile regionale).

Il maltempo ha provocato danni e disagi in tutta la Calabria. Al confine tra i territori di Catanzaro e Vibo Valentia, le zone maggiormente interessate sono quelle delle Serre comprese tra San Vito sullo Ionio, Filadelfia, Polia, San Nicola da Crissa, Monterosso Calabro, Cortale, Maida, Chiaravalle Centrale, San Pietro a Maida e Simbario. Alcune famiglie sono state evacuate a San Vito sullo Ionio, altre a Monterosso Calabro. Gravi danni anche nella Piana di Gioia Tauro e a Siderno, in provincia di Reggio Calabria. Forti temporali hanno interessato il Crotonese, in particolar modo le zone tra i comuni di Strongoli e Cirò Marina. Il sindaco di Crotone, Ugo Pugliese, ha invitato i cittadini a non uscire di casa e visto il peggioramento delle previsioni meteo ha disposto l’immediata chiusura di tutte le attività commerciali e degli uffici pubblici. Le scuole resteranno chiuse anche sabato 6 ottobre e circa 400 persone sono state evacuate da un complesso residenziale in località Margherita. Sul versante tirrenico la città più colpita in assoluto è Lamezia Terme, dove le precipitazioni e il forte vento imperversano incessantemente. Numerose le richieste di soccorso giunte al 115. Circa 200 i vigili del fuoco impegnati, richiamato anche il personale libero.

SEDICI PERSONE SALVATE DAI VIGILI DEL FUOCO

In alcuni quartieri di Lamezia Terme gli abitanti hanno raggiunto i piani superiori dei palazzi, perché l'acqua é arrivata a livelli tali da mettere a rischio l'incolumità delle persone. Le strade completamente allagate rendono impossibile il transito dei veicoli e i vigili del fuoco hanno usato i gommoni. Chi non ha potuto raggiungere le proprie abitazioni è stato ospitato nei locali del centro commerciale Due Mari. Sedici persone sono state tratte in salvo nella notte. Si tratta di due operai che erano rimasti bloccati nei capannoni della zona ex Sir e di alcuni abitanti di Acconia di Curinga. Alcuni si erano rifugiati sui tetti, altri erano rimasti bloccati nelle loro automobili.

PROBLEMI ALLA CIRCOLAZIONE FERROVIARIA

Dalle 8.40 del 5 ottobre è sospesa la circolazione ferroviaria fra le stazioni di Botricello e Crotone, sulla linea ionica, per l'allagamento dei binari. Rete ferroviaria italiana ha quindi attivato un servizio sostitutivo con autobus. La circolazione è ripresa tra Lamezia Terme e Catanzaro Lido, dove era stata sospesa nella notte per una frana sui binari tra Marcellinara e Feroleto. Si registrano rallentamenti per guasti agli impianti: fino a 50 minuti tra Lamezia Terme e Reggio Calabria, fino a un'ora tra Sibari, Catanzaro Lido e Reggio Calabria.

NUBIFRAGIO NEL TARANTINO

Un violento nubifragio ha creato allagamenti e disagi anche nel Tarantino. Piove ininterrottamente da diverse ore e in alcuni Comuni della provincia, come Laterza e Ginosa, le scuole sono chiuse per ordinanza sindacale. Numerose le segnalazioni e le richieste di soccorso giunte ai Vigili del fuoco e alla Polizia locale in tutta la provincia. Gli allagamenti hanno reso alcune strade impraticabili e la circolazione stradale è rallentata. Da ieri pomeriggio il servizio di Protezione civile regionale ha emesso un'allerta arancione per l'arco ionico e la Puglia meridionale. Sui social network circolano foto e video che documentano le situazioni più critiche. Allagate anche alcune zone dell'Ilva.

NEGOZI ALLAGATI A CATANIA

In Sicilia, invece, si fa la conta dei danni a Catania. Le piogge, giovedì 4 ottobre, hanno allagato i negozi e trasformato alcune arterie cittadine, come la centralissima via Etnea, in un fiume in piena, con auto posteggiate quasi coperte dall'acqua. Colpita anche la sede distaccata del Tribunale: in alcune zone all'interno dell'ex Pretura di via Crispi pioveva a dirotto. Tutto testimoniato da video finiti sui social network. Le zone maggiormente colpite dal maltempo sono quella industriale e aeroportuale, oltre ai rioni San Giuseppe la Rena, Villaggio Santa Maria Goretti e la Plaia.

IL GOVERNO MONITORA LA SITUAZIONE E PROMETTE INTERVENTI

Il premier Giuseppe Conte ha monitorato costantemente, con «apprensione», l'evolversi della situazione mantenendosi in contatto con il capo del dipartimento della Protezione civile Angelo Borrelli - giunto nel pomeriggio in Calabria e secondo il quale la «situazione è sotto controllo ma resta l'allerta» - ed il vice premier Luigi Di Maio ha manifestato vicinanza alle vittime ed alla Calabria annunciando che l'esecutivo cercherà di «recuperare 15 anni di ritardo in qualche anno» in materia di investimenti per cercare di evitare il ripetersi di morti per maltempo. «Nel 2018 non possiamo più permetterci che persone muoiano per colpa del cattivo tempo, un pensiero a tutti i calabresi colpiti da questo tremendo nubifragio e una preghiera», ha detto l'altro vice premier Matteo Salvini.

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