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Cronaca
6 Ottobre Ott 2018 0926 06 ottobre 2018

Terremoto di magnitudo 4,8 a Catania: ricoverati in 40

Epicentro a Santa Maria di Licodia. Nessun ferito grave. Né danni strutturali. Ma persone sotto choc e crolli a chiese e palazzi. La scossa è stata avvertita anche nelle province di Siracusa, Enna e Messina.

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La terra ha tremato la notte tra il 5 e il 6 ottobre in Sicilia. Un terremoto di magnitudo 4.8 è avvenuto alle 2.34, con epicentro a Santa Maria di Licodia in provincia di Catania e ipocentro a una profondità di 9 chilometri. La scossa, avvertita anche nelle provincie di Siracusa, Enna, e Messina, ha provocato il crollo di cornicioni nella chiesa di Santa Maria di Licodia e a Palazzo Ardizzone, ex sede del municipio, e di antiche case rurali e impaurito moltissime persone, scese in strada. Alcune sono rimaste ferite in modo non grave, altre sono state ricoverate all'ospedale di Biancavilla in stato di choc. Dopo il terremoto la notte è stata insonne per molte persone nel Catanese nei paesi alle pendici dell'Etna. Ma secondo i primi accertamenti dei vigili del fuoco, non ci sarebbero né feriti gravi né danni strutturali. Adrano e Biancavilla i paesi maggiormente interessati, dove si registrano dei crolli di cornicioni. I cittadini dei tre Comuni sono usciti dalle loro abitazioni e sono scesi in strada e la protezione civile locale ha già provveduto a transennare alcune zone. Verifiche sono in corso da parte di carabinieri e vigili del fuoco.

ZONA AD ALTA SISMICITÀ LEGATA AL VULCANO ETNA

Sono diverse decine le persone che la notte scorsa sono state medicate per contusioni in vari ospedali del Catanese. Per la maggior parte le ferite, lievi, sono state provocate da cadute. Molti anche i casi di attacco di panico e di persone sotto choc. Tutte le persone medicate sono state dimesse. L'istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) ha ricordato l'alta sismicità dell'area: «Il terremoto è avvenuto in una zona ad alta pericolosità sismica, interessata sia dalla sismicità legata all'attività del vulcano Etna sia da eventi di origine tettonica che possono raggiungere magnitudo elevata, come nel caso del 1818 quando si ebbe un evento di magnitudo pari a 6.3». Il sisma è stato preceduto e seguito da eventi di minore energia, il più forte dei quali, alle 02:59, ha raggiunto 2.5 di magnitudo.

50 RICHIESTE DI INTERVENTO PER CROLLI

«Fortunatamente i danni sono stati contenuti e limitati a vecchie abitazioni, cornicioni di chiese e muri di vecchie case in muratura», si legge nella nota diffusa dalla sala operativa del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Catania. Sono giunte 50 richieste di intervento per crolli parziali, distacco di intonaci e cornicioni e verifiche di stabilità, 40 delle quali già eseguite. In azione ci sono sette squadre operative, tecnici e mezzi speciali. A Biancavilla controlli effettuati anche nell'ospedale, nella Chiesa Madre e nella caserma dei carabinieri. A Santa Maria di Licodia verifiche in un edificio storico adibito a museo.

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