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Cronaca
8 Ottobre Ott 2018 1227 08 ottobre 2018

Guida al censimento permanente della popolazione 2018

La rilevazione non è più decennale, ma a cadenza più ristretta. È possibile la compilazione online. E si inaugura il sistema dei registri. Tutte le novità. 

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È partito a ottobre il nuovo censimento permanente della popolazione dell'Istat, l'Istituto nazionale di Statistica. Sono numerose le novità perché, da quest'anno, si tratta di una raccolta dati annuale e non più decennale. Ecco dunque le cose da sapere.

RILEVAZIONI ANNUALI, BIENNALI E TRIENNALI

La nuova stagione dei censimenti permanenti continuerà a riguardare la popolazione, le abitazioni e le unità economiche, dunque le imprese ma anche le non profit (Terzo settore). Inedita la rimodulazione temporale: con la tornata censuaria del 2010-2011 si è conclusa infatti la fase caratterizzata da censimenti generali a cadenza decennale. Le nuove rilevazioni, spiegano dall'Istituto, hanno cadenza annuale, biennale e triennale, a seconda dei soggetti coinvolti.

PIÙ SPAZIO AI TEMI SOCIOLOGICI

Grazie ai dati raccolti, sapremo a cadenza annuale quante sono le persone che vivono in Italia, qual è la percentuale di stranieri regolari e quanti sono gli italiani. Viene poi data attenzione ai nuovi temi sociologici, per esempio quante sono le famiglie tradizionali e quante quelle nuove. I report ci dicono dove si concentra la popolazione, quali sono i luoghi nei quali si preferisce vivere per qualità della vita, possibilità di studio e di carriera. E poi sapremo quali sono le nuove occupazioni, come sta mutando il mondo del lavoro, chi impegna e chi esclude. Insomma, ci verrà restituita la fotografia della situazione demografica del nostro Paese, sempre più precisa perché mostrerà le variazioni di anno in anno.

NASCONO I CAMPIONI RAPPRESENTATIVI

Naturalmente, con l'intensificarsi delle rilevazioni, è stato necessario apportare alcune modifiche strutturali alla metodologia di studio. A differenza dei censimenti passati, i "censimenti permanenti" non coinvolgeranno tutti i cittadini, ma di volta in volta una parte di essi, ovvero dei campioni rappresentativi. Allo stesso modo, non riguarderanno tutte le imprese del Paese e tutte le non profit. Un meccanismo analogo a quello utilizzato nei sondaggi. Così si snelliscono le operazioni, si ha a che fare con un numero più gestibile di dati e, soprattutto, si rendono più economiche le rilevazioni. Tuttavia, precisano dall'Istat, la restituzione dei dati sarà di tipo censuario, quindi riferibile all’intero campo d’osservazione. Questo sarà possibile grazie all’integrazione di fonti amministrative con rilevazioni campionarie, che farà sì che questa nuova tipologia di censimenti garantisca l’esaustività, l’aumento della quantità e qualità dell’offerta informativa oltre alla riduzione del "fastidio statistico" su cittadini e operatori economici. L'Istat precisa infine che con il nuovo tipo di censimento sarà possibile ricostruire annualmente "sotto-popolazioni" rilevanti a fini statistici di analisi, di policy, con un elevato livello di dettaglio territoriale. Insomma, sarà come se aumentaste il numero di megapixel alla fotocamera del vostro cellulare: il risultato ottenuto sarà una fotografia sempre più dettagliata, in grado di rappresentare particolari del panorama di fronte a voi che prima rischiavano di non restare impressi.

IL SISTEMA DEI REGISTRI

Il nuovo processo si articolerà in due fasi: la prima riguarderà il quadriennio 2018-2021. La seconda andrà dal 2021 in poi, durante la quale si realizzerà un ulteriore abbattimento della dimensione delle due indagini statistiche dirette, consentito dalla prospettiva di un ulteriore utilizzo delle fonti amministrative a integrazione dei report. Insomma, più le fonti amministrative si affineranno e meno l'Istat avrà bisogno di "disturbare" la popolazione per porre le domande. Tutto verterà dunque su quello che l'Istituto ha soprannominato «sistema dei registri»: la ricostruzione delle informazioni individuali e delle stime aggregate avverrà tramite la consultazione di banche dati come il Registro degli individui, il Registro dei luoghi, Il Registro del lavoro, e così via. Alle indagini dirette resterà il compito di investigare su tutto ciò che non è schedabile nei registri: per esempio informazioni su alloggi e abitazioni, istruzioni e formazione, e così via.

Sale il reddito delle famiglie italiane, i consumi no

Tra aprile e giugno del 2018 il reddito disponibile delle famiglie italiane è aumentato dell'1,3% rispetto al trimestre precedente, in gran parte per effetto degli incrementi retributivi del pubblico impiego. Ma i consumi sono cresciuti dello 0,1%.

Proprio in questi giorni sta partendo il censimento permanente della popolazione e delle abitazioni. Per quanto riguarda il campione, le rilevazioni coinvolgeranno in totale 1 milione e 400 mila famiglie e circa 2.800 comuni. Entro il 2021, tutti i comuni d’Italia avranno partecipato almeno una volta alle rilevazioni. Tra il primo e l’8 ottobre le famiglie coinvolte nella rilevazione hanno ricevuto via posta una lettera ufficiale a firma del presidente dell’Istat con la quale si comunica al nucleo familiare che è chiamato a partecipare al censimento avvisando dell’obbligatorietà di risposta. La lettera fornisce le credenziali di accesso al questionario online e tutti i contatti per ricevere assistenza e chiarimenti. La rilevazione può avvenire anche tramite rilevatore comunale.

QUESTIONARIO ONLINE DISPONIBILE DALL'8 OTTOBRE

Il questionario online è disponibile solo a partire dall'8 ottobre. Ogni famiglia può compilare il questionario utilizzando le credenziali di accesso riportate nella lettera. In alternativa, la famiglia si può recare presso uno dei Centri comunali di rilevazione (Ccr), attivi per tutta la durata dell’operazione censuaria, per compilare il questionario via web in maniera autonoma su una postazione con accesso a internet, anche usufruendo dell’aiuto di un operatore comunale. Tutte le informazioni rilasciate devono fare riferimento alla data del 7 ottobre 2018. La compilazione del questionario online può avvenire fino al 12 dicembre. Dal 13 dicembre l’intervista sarà possibile solo tramite rilevatore. Le famiglie a quel punto possono essere contattate telefonicamente da un operatore comunale per effettuare l’intervista ricevere a casa un rilevatore, anche su appuntamento, che effettuerà l’intervista faccia a faccia utilizzando il proprio tablet. La rilevazione si chiuderà il prossimo 20 dicembre 2018.

L'INTERVISTA CON IL RILEVATORE COMUNALE

Questo tipo di rilevazione coinvolgerà circa 450 mila famiglie individuate tramite un campione di indirizzi ricavato su base territoriale. La rilevazione è condotta da personale incaricato dal Comune (il cosiddetto rilevatore), che si reca presso le famiglie che rientrano nel campione oggetto di indagine e le intervista tramite compilazione del questionario digitale. Dal primo al 12 ottobre le famiglie coinvolte in questa rilevazione sono avvisate con locandine affisse su androni e portoni dei palazzi. Dal 13 ottobre all’11 novembre si svolge la rilevazione «porta a porta». Si ricorda che partecipare al censimento è un obbligo di legge.

LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

Alle famiglie chiamate a rispondere al questionario con il sistema del "porta a porta" deve essere garantita una modalità alternativa di raccolta dei dati meno invasiva dell'intervista faccia a faccia, ha indicato il Garante per la protezione dei dati personali. La richiesta del garante nasce dall'esigenza di evitare che l'obbligatoria presenza fisica del rilevatore, a cui è necessario fornire direttamente le risposte, possa comportare eccessivi disagi per i cittadini o imbarazzi, soprattutto nelle piccole comunità. La preoccupazione maggiore è per i soggetti vulnerabili o timorosi, anziani e persone malate, i quali si troverebbero a dover fornire a un soggetto estraneo numerose e dettagliate informazioni relative alla propria famiglia e abitazione, a pena di sanzione.

NEL 2019 TOCCA A IMPRESE E NON PROFIT

Dal 2019 anche il censimento delle imprese diverrà permanente: ogni tre anni saranno raccolti i dati di un numero di unità produttive che varia tra le 100 mila e le 200 mila unità. Sempre nel 2019 avrà luogo il primo censimento permanente delle istituzioni non profit. Il primo era stato realizzato nel 2016, con la rilevazione di circa 43 mila unità.

IL CENSIMENTO DELL'AGRICOLTURA PARTIRÀ NEL 2021

Il censimento dell’agricoltura cambierà più tardi, solamente a partire del 2021: è già infatti previsto per il 2020 un ultimo censimento generale dell’agricoltura avente cadenza decennale, al quale parteciperanno tutte le aziende agricole italiane. Il censimento permanente delle istituzioni pubbliche presenterà alcune differenziazioni: avrà cadenza biennale e sarà l’unico, tra le nuove metodologie di raccolta dei dati avviate dall'Istat, a non essere a campione, vale a dire a continuare a coinvolgere tutti i soggetti presenti nel Paese interessati dai report. La seconda rilevazione del nuovo corso si è conclusa lo scorso primo ottobre 2018.

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