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Cronaca
9 Ottobre Ott 2018 1544 09 ottobre 2018

Confermata sanzione a Borghi per il caso banca Arner

Per la Cassazione la multa di Bankitalia allo stratega economico della Lega era giusta. Ora deve anche rimborsare via Nazionale. 

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Confermata la sanzione di 15.500 euro inflitta nel 2014 dalla Banca d'Italia a Claudio Borghi, attuale presidente della Commissione bilancio della Camera e 'stratega' economico della Lega. La Cassazione ha confermato la "multa" «per irregolarità consistenti in carenze nell'erogazione e nel controllo del credito» quando era componente del consiglio di amministrazione di Banca Arner messa sotto ispezione da Bankitalia nel 2013. La Suprema Corte ha anche condannato Borghi a rifondere 2.500 euro di spese legali alla Banca d'Italia. Nel verdetto, la Cassazione respinge la tesi di Borghi che sosteneva che c'erano state disparità nel trattamento sanzionatorio degli amministratori di Banca Arner finiti nel mirino della vigilanza bancaria. In proposito, respingendo l'obiezione difensiva, i giudici ricordano quanto affermato dalla Corte di Appello di Roma nel decreto del 2015 che ratificava la sanzione inflitta a Borghi dal direttorio di Banca d'Italia. Ad avviso degli 'ermellini', l'assunto della ingiustificata disparità di trattamento è «espressamente» disatteso dalla sentenza capitolina che, «anzi», ha ritenuto «che vi sia stata una opportuna e doverosa differenziazione di posizioni e responsabilità degli organi sociali, in quanto i crediti controversi (rectius anomali), sottostanti a operazioni sospette ai fini dell'antiriciclaggio (vedi finanziamenti a favore di Elleci, Studio Revegnana e Gruppo Seregni Finigraf) erano stati deliberati da un ristretto comitato crediti della Banca Arner stessa (di cui l'odierno ricorrente era componente), ... e che le facilitazioni creditizie erano già state concesse da detto comitato ristretto, prima ancora di arrivare in consiglio di amministrazione (e ciò spiega 'l'assoluzione' del presidente Naef e dell'amministratore Amendola)».

DAI FONDI DI BERLUSCONI ALLA FININT: LA STORIA DI ARNER

Quella delle sanzioni del 2014 è solo un piccolo capitolo della storia travagliata di Banca Arner. Con sede a Lugano in Svizzera l'istituto è celebre soprattutto perché ad aprirvi il primo conto fu Silvio Berlusconi che - anno di fondazione 1984 - aveva depositato 10 milioni di lire e aveva poi scelto la banca elvetica anche per i conti milionari dei figli. Lo stesso aveva fatto il suo socio in Mediolanum Ennio Doris. Si erano poi aggiunti anche i fondi di Cesare Previti. L'istituto che dunque ha per primo ospitato il patrimonio del Cavaliere aveva sedi oltre che a Lugano e Milano, anche a Nassau (Bahamas) e a Dubai. Nel maggio 2008 l'allora presidente dell'istituto Nicola Bravetti è finito agli arresti domiciliari su richiesta della procura di Palermo, accusato di intestazione di beni come prestanome di Cosa nostra. Attraverso i conti di Banca Arner sarebbero stati occultati fondi neri del costruttore Francesco Zummo, legato anche all'ex sindaco mafioso di Palermo Vito Ciancimino. Quando tutto questo è venuto alla luce, l'istituto è stato commissariato e sono stati cambiati tutti gli amministratori. Il suo fondatore Paolo Del Bue è stato coinvolto sia nel processo Mills dove è stato prescritto, sia in quello per i diritti tivù di Mediaset nel corso del quale invece è stato assolto. Secondo una testimonianza fornita alla magistratura a presentare un'offerta per rilevare il ramo italiano della banca fu pure Francesco Belsito, l'ex tesoriere della Lega, finito a sua volta nei guai per la truffa dei rimborsi elettorali. Ma la vicenda è stata smentita nel 2012 direttamente dalla direzione dell'istituto che ha dichiarato di non aver «avuto relazioni di alcun tipo, né tantomeno ricevuto offerte di acquisizione della controllata Banca Arner Spa da parte di dirigenti della Lega Nord». Intanto nel 2011 nel cda della filiale italiana della Banca post commissariamento era entrato Borghi, che arrivava da Deutsche Bank. Nel 2013, come detto, i riflettori della Banca d'italia sono tornati a puntare sull'istituto scoprendo i finanziamenti per cui Borghi è stato multato in quanto membro del comitato crediti. Nel 2014 la filiale italiana di Banca Arner è stata acquisita dalla Finint di Enrico Marchi e Andrea de Vido (finanziaria che, come raccontato da Lettera43, nel 2012 aveva creato in Lussemburgo le società da cui sono passati finanziamenti illeciti di Bpvi).

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