Crollo Ponte Morandi Genova
Crollo del ponte Morandi
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Cronaca
9 Ottobre Ott 2018 1653 09 ottobre 2018

Come funziona il recupero dei beni per gli sfollati di Genova

Ok dei tecnici dopo il sopralluogo in via Porro: due ore a famiglia, con accessi di due persone per nucleo in sei appartamenti alla volta. Ora si attende la data di partenza.

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I tecnici dei vigili del fuoco e della Protezione civile hanno dato l'ok al recupero dei beni per gli sfollati di Genova, dopo il crollo di ponte Morandi. Il sopralluogo effettuato il 9 ottobre in via Porro ha dato infatti esito positivo. I tempi per il rientro sono stati definiti: due ore a famiglia, con accessi di due persone per nucleo familiare in contemporanea per sei appartamenti alla volta. «Contiamo di terminare in 30-35 giorni da quando avremo il via libera», ha detto il consigliere delegato alla Protezione civile del Comune di Genova. Ma per gli sfollati sarà una corsa contro il tempo: «Quando rientreremo in casa certamente saremo presi dal panico. Sei ore per recuperare una vita non sono molte», ha spiegato al Secolo XIX Loredana Borghesi, che abitava al primo piano di via Porro 5. «Quella è casa mia, ci è nato mio papà, ci sono nata io e ci sono nati i miei figli. In casa ho un muretto con le impronte delle manine dei miei bambini. Quello non potrò portarlo via, ma almeno una foto a quel muro...». Anche Maurizio Intiso stava nello stesso palazzo: «Abito lassù, al settimo piano. Dovevamo partire per le ferie il 16 agosto e avevamo le valigie sul pavimento pronte per essere riempite. Quando è caduto il ponte ho detto a mia moglie: prendiamo un po' di cose e scappiamo. Ma la mia vita è ancora lì» (leggi anche: L'Antitrust dà l'ok all'esclusione di Autostrade sul ponte Morandi).

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