Lapide Savona Camicie Nere
Cronaca
10 Ottobre Ott 2018 1241 10 ottobre 2018

Savona, distrutta la lapide con la dedica alle Camicie Nere

La targa commemorativa per i caduti citava anche gli appartenenti allo squadrismo fascista. Spezzata nella notte da ignoti.

  • ...

La lapide che ricordava i caduti delle Forze Armate posta nel cimitero di Savona comprendente anche il riferimento alla milizia fascista delle Camicie Nere è stata ritrovata stamani divelta e spezzata in due. A scoprirlo sono stati alcuni tecnici del Comune giunti sul posto per programmare la rimozione della lapide: nel corso della giornata la pietra sarebbe stata infatti riportata in laboratorio per l'eliminazione del riferimento alle Camicie Nere. La lapide, che era stata fasciata con cellophane nero simile a un sacco della spazzatura per volere del sindaco Ilaria Caprioglio, aveva suscitato non poche polemiche politiche ma anche perplessità e imbarazzo nelle istituzioni che sabato scorso avevano inaugurato il cippo. Lo stesso sindaco aveva detto di essere all'oscuro di tutto. «Non nego il forte imbarazzo per il gravoso equivoco», aveva scritto in una lettera Caprioglio che aveva immediatamente disposto la copertura della lapide. Tra l'altro, nella mattina del 10 ottobre, i tecnici del Comune avrebbero dovuto portare la lapide in laboratorio per far abradere la scritta 'camicie nere' voluta dall'Opera Caduti senza croce.

L'ANPI: «CAMICIE NERE BRACCIO ARMATO DEL REGIME»

L'Anpi era intervenuta sul caso sostenendo che chi è stato «il braccio armato di un regime cialtrone e populista non può avere lo stesso riconoscimento di chi pagò il prezzo del suo 'dovere'». La lapide, si legge nella nota dell'Associazione partigiani, può contenere solo «la memoria e il riconoscimento per i caduti e dispersi nella guerra contro il nazifascismo. Il caso della stele in cui vengono ricordate le camicie nere alla pari di alpini, carabinieri e altri corpi militari impegnati nel conflitto è una fine alchimia per riabilitare chi fu l'artefice del disastro etico e umano della seconda guerra mondiale». L'Anpi ha ricordato che la milizia volontaria per la sicurezza dello Stato, le camicie nere per l'appunto, era strutturata su base volontaria e territoriale, formata da iscritti al partito nazionale fascista e giurava fedeltà a Mussolini, pertanto era «organica al fascismo in tutto e per tutto anche se verrà aggregata ai ranghi dell'esercito è ben lontana da quei valori che seppero esprimere le migliaia di caduti a Cefalonia, solo per citare il caso più conosciuto o i 45 mila morti nei campi di concentramento per non asservirsi ai nazisti. La stessa lapide che genericamente viene dedicata a 'tutti i caduti' della seconda guerra mondiale è offensiva per chi, come i carabinieri pagarono un pesante contributo di sangue al regime fascista come i 12 uccisi alle fosse Ardeatine o i 3 martiri di Fiesole».

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Correlati
Potresti esserti perso