Nickt Hayden Incidente Risarcimento Famiglia
Cronaca
10 Ottobre Ott 2018 1421 10 ottobre 2018

Condannato l'automobilista che investì Nicky Hayden

Un anno di reclusione con pena sospesa oltre al ritiro della patente. Sul risarcimento chiesto dalla famiglia del pilota si deciderà in sede di causa civile.

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Per la morte del pilota statunitense Nicky Hayden, l'automobilista che lo investì il 17 maggio del 2017 nel Riminese è stato condannato con rito abbreviato a un anno di reclusione, pena sospesa, oltre al pagamento delle spese processuali e al ritiro della patente. La sentenza del gup Vinicio Cantarini è stata letta la mattina di mercoledì 10 ottobre in aula al Tribunale di Rimini.

LA DIFESA AVEVA CHIESTO LA ASSOLUZIONE PIENA

Il pubblico ministero Paolo Gengarelli aveva chiesto una pena di un anno e due mesi, mentre la difesa del giovane automobilista, un 31enne di Morciano, i legali Pierluigi Autunno e Francesco Pisciotti, puntavano all'assoluzione piena. Le motivazioni della sentenza arriveranno tra 90 giorni. Giorni dopo l'incidente, l'automobilista aveva spiegato così la dinamica; «Stavo andando al lavoro, poi lui è venuto fuori all’improvviso dallo Stop».

LA DECISIONE SUL RISARCIMENTO È RIMANDATA ALLA CAUSA CIVILE

Per quanto riguarda il risarcimento della famiglia Hayden - 6 milioni di euro richiesti, come ha riportato a fine agosto il Resto del Carlino - tutto è rimandato alla causa civile. Dei familiari di Hayden si era costituita parte civile solo la sorella Jennifer Rose che non ha accettato il rito abbreviato ed è uscita così dal processo, intraprendendo appunto la via della causa civile. Hayden, morì, a 36 anni, cinque giorni dopo l'incidente, all'Ospedale Bufalini di Cesena, dopo che era stato investito da una Peugeot 206, mentre si allenava in bicicletta a Morciano (Rimini).

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