Studenti Piazza Bruciano Manichini Salvini Di Maio 21
CASO
12 Ottobre Ott 2018 1117 12 ottobre 2018

Studenti in piazza bruciano manichini di Salvini e Di Maio

L'episodio a Torino, denunciate due ragazze. A Napoli protestano anche i migranti. A Roma corteo verso il ministero dell'Istruzione. Mobilitazioni contro il governo e per la sicurezza delle scuole in 30 città.

  • ...

Due manichini raffiguranti i vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio sono stati bruciati dagli studenti che hanno manifestato a Torino scandendo slogan contro il governo. Sui lampioni di piazza Castello, dove i ragazzi sono arrivati in corteo, sono state attaccate le foto dei leader di Lega e M5s con il volto imbrattato di vernice rossa. Salvini ha polemizzato su Twitter: «È una cosa schifosa, avrebbero bisogno di molte ore di educazione civica». Gli studenti hanno deciso di mobilitarsi il 12 ottobre in 30 città italiane. La manifestazione di Torino, organizzata dal Kollettivo Studenti Autorganizzato da Laboratorio Studentesco, ha portato in strada circa 400 giovani. Nel mirino, in particolare, lo stato in cui versano gli istituti e il sistema dell'alternanza scuola-lavoro, giudicato «una forma di sfruttamento». Davanti agli uffici del ministero dell'Istruzione, in corso Vittorio, è stata data alle fiamme una telecamera di cartone, sorretta da una pila di mattoni: «Sono quelli che rischiano di caderci sulla testa tutti i giorni», hanno detto gli studenti, «e le telecamere sono quelle che vogliono mettere in ogni scuola per controllarci».

DENUNCIATE DUE ATTIVISTE DEL CENTRO SOCIALE ASKATASUNA

Per aver dato fuoco ai manichini di Salvini e Di Maio sono state denunciate due ragazze di 17 e 18 anni, attiviste del centro sociale Askatasuna. Le due studentesse, identificate dalla polizia, devono rispondere di vilipendio alle istituzioni e accensione di fumogeni.

NAPOLI, CORTEO DI STUDENTI E MIGRANTI

A Napoli, al grido di «basta Salvini», un corteo formato da migranti e studenti è partito da piazza Garibaldi. In testa gli stranieri, con uno striscione che recita: «Quando l'ingiustizia diventa legge, la resistenza diventa un dovere».

ROMA, MARCIA VERSO IL MINISTERO DELL'ISTRUZIONE

A Roma gli studenti sono in marcia verso il ministero dell'Istruzione. In testa al corteo uno striscione con scritto: «Governo del cambiamento? Repressione e sfruttamento. Riprendiamoci il futuro! Studenti romani in lotta!». Molti studenti indossano una bandana rossa con la scritta «Agitiamoci». Un muro costruito con delle scatole di cartone e su cui sono state messe le foto di tutti i ministri del governo M5s-Lega è stato abbattuto dal corteo. «Un gesto simbolico», ha spiegato uno studente, «abbiamo distrutto il muro della paura, della vergogna e del razzismo che è stato costruito da questo governo».

PALERMO, MOBILITAZIONE PER IL DIRITTO ALLO STUDIO

A Palermo, bagnata dalla pioggia, gli studenti si sono riversati nelle strade del centro città uniti dietro uno striscione su cui è possibile leggere: «Il vero cambiamento è diritto allo studio per tutti». E gli slogan: «Occupiamo la città», «La lotta non ci fa paura».

BARI, MANIFESTAZIONE CONTRO LA MANOVRA

A Bari circa 3 mila studenti, secondo gli organizzatori, hanno preso parte alla manifestazione organizzata per chiedere una «carta di cittadinanza studentesca» e protestare contro la manovra finanziaria che «ignora i problemi degli studenti, non prevede maggiori risorse per il diritto allo studio, né per la qualità della formazione o della ricerca». Il corteo barese è partito da piazza Umberto e si è diretto alla sede della Regione Puglia, in via Capruzzi. La manifestazione è promossa da Rete della Conoscenza Puglia, Link e Unione degli Studenti.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Correlati
Potresti esserti perso