Ora Solare Si Dorme Piu O Di Meno
Cronaca
26 Ottobre Ott 2018 1532 26 ottobre 2018

Cosa c'è da sapere sull'ora solare che torna domenica 28 ottobre

Le lancette vanno messe indietro di 60 minuti: si può dormire un'ora di più. Poi luce al mattino e buio presto la sera. Fino al 31 marzo 2019. A meno che l'Ue abolisca il cambio d'orario.

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Domenica 28 ottobre 2018 rieccola, l'ora solare. Dalle 3 di mattina le lancette dell'orologio vanno spostate un'ora indietro. I benefici? Abbiamo più luce al mattino e 60 minuti di sonno in più. Gli svantaggi riguardano le giornate più corte, con il buio che arriva velocemente nelle ore del pomeriggio. L’ora solare resta in vigore fino a domenica 31 marzo 2019. Da quella data, torna nuovamente l'ora legale per l'estate. (Leggi anche Ora legale e ora solare: le 20 cose da sapere sul cambio).

LA PROPOSTA DELLA COMMISSIONE EUROPEA: ABOLIRE IL CAMBIO

A fine agosto 2018 la Commissione europea ha proposto di abolire il cambio dell'ora due volte l'anno, in seguito alla consultazione con 4,6 milioni di cittadini europei. A differenza di quanto emerso in un primo momento, ogni singolo Stato potrebbe decidere in futuro se adottare l'ora solare o l'ora legale, anche se il presidente Jean-Claude Juncker ha ribadito che «dovrà essere l'ora solare a divenire la regola» (e senza più l'ora legale avremmo una serie di vantaggi). Il regime che è attualmente in vigore - con una direttiva Ue del 2000 - mira a effettuare il cambio di orario in maniera coordinata tra gli Stati europei, per armonizzare la transizione dall'ora legale a quella solare e viceversa, minimizzando i contrattempi e gli intralci soprattutto sul piano logistico e dei trasporti.

Cosa cambia se ogni Stato dell'Ue decide da solo sull'ora legale

L'ora legale è quella che permette di sfruttare meglio il sole durante il periodo " estivo", tra marzo e ottobre. Avendo più luce la sera (tramonto entro le 21), c'è minore utilizzo dell' illuminazione elettrica. L'ora solare si riferisce invece a quella del periodo invernale, tra ottobre a marzo.

IL PARERE DEGLI ITALIANI: L’80% È SODDISFATTO DEL CAMBIO DELL'ORA

L'80% degli italiani si è detto soddisfatto dell'ora solare. È il risultato di un sondaggio condotto dalla società di analisi e valutazioni economiche Izi che ha "interrogato" sul tema un campione rappresentativo di oltre mille cittadini. Al quesito «se, come da proposta della Commissione europea, fosse adottato un solo orario per tutto l'anno quale preferirebbe?», il gruppo si è diviso in parti pressoché uguali: 54% a favore dell'ora legale 46% a favore di quella solare. Ma successivamente alla domanda «lei è a favore dell'attuale regime orario nazionale articolato in ora solare in inverno e ora legale in estate?», l'80% delle persone intervistate ha risposto comunque di sì.

L'ORA LEGALE: UN RISPARMIO ENERGETICO PER IL PAESE

Secondo le stime registrate da Terna, la società che gestisce la rete elettrica nazionale, dal 25 marzo 2018, grazie proprio all’ora legale che ha portato a posticipare l’uso della luce artificiale, l’Italia ha risparmiato complessivamente 554 milioni di kilowattora (quanto il consumo medio annuo di elettricità di circa 205 mila famiglie). Il risparmio economico per il minor consumo elettrico nel periodo di ora legale per il 2018 è stato pari a circa 111 milioni di euro. Dal 2004 al 2018, secondo i dati elaborati da Terna, il minor consumo di elettricità per il Paese dovuto all’ora legale è stato complessivamente di circa 9 miliardi e 100 milioni di kilowattora (quantitativo equivalente alla richiesta di energia elettrica annua di una regione come la Sardegna), comportando in termini economici un risparmio per i cittadini di circa 1 miliardo e 545 milioni di euro.

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