Indagati Riciclaggio Manager Banca Svizzera Pkb Privatbank
Cronaca
7 Novembre Nov 2018 1510 07 novembre 2018

Indagati per riciclaggio i manager della banca svizzera Pkb Privatbank

L'inchiesta della procura di Milano è nata dalle verifiche su 198 clienti italiani che hanno portato un totale di 409 milioni a Lugano per nasconderli al Fisco e poi li hanno fatti riemergere con la voluntary disclosure.

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Diciotto manager della banca svizzera Pkb Privatbank, che controlla anche l'italiana Cassa Lombarda, sono indagati in un'inchiesta del procuratore di Milano Francesco Greco e del pm Elio Ramondini che ipotizza i reati di riciclaggio e frode fiscale ed è nata dalle verifiche su 198 clienti italiani che hanno portato un totale di 409 milioni di euro a Lugano per nasconderli al Fisco e poi li hanno fatti riemergere con la voluntary disclosure. La sede dell'istituto è stata perquisita dai militari della Guardia di finanza.

I PRECEDENTI DI PKB PRIVATBANK

Non è la prima volta che Pkb Privatbank viene associata a violazioni delle norme in materia di riciclaggio. L'istituto, a febbraio del 2018, è stato colpito dalla Finma, l'Autorità federale svizzera che vigila sui mercati finanziari. A causa di «insufficienti accertamenti sul piano delle relazioni d’affari e delle transazioni effettuate nel contesto degli scandali di corruzione a carico del gruppo petrolifero brasiliano Petrobras e del gruppo edile brasiliano Odebrecht», la banca è stata punita con la confisca di 1,3 milioni di franchi (1,1 milioni di euro).

INCHIESTA SUL MODELLO DI QUELLA CHE HA COINVOLTO CREDIT SUISSE

L’attività investigativa della procura di Milano trova il suo fondamento nell'analoga inchiesta condotta nel 2014 nei confronti di Credit Suisse, che aveva portato alla scoperta di una centrale distributiva di polizze le cui tracce conducevano al paradiso fiscale delle Bermuda. Tramite un catalogo di strumenti finanziari e assicurativi costruiti ad hoc per la clientela più selezionata, secondo l'accusa la banca elevetica offriva un servizio di esterovestizione di capitali a fini di elusione ed evasione fiscale. Nel corso delle perquisizioni effettuate a suo tempo era stata trovata una lista di circa 4 mila clienti italiani che avevano aderito alle polizze Unit linked del Credit Suisse Life and Pension. L’inchiesta era poi sfociata in una lunga serie di patteggiamenti e aveva portato al rientro di oltre 100 milioni di euro nelle casse dello Stato.

VERIFICHE SU OLTRE 230 BANCHE ESTERE

Ma se la prassi seguita da Credit Suisse era tanto consolidata, non è forse possibile che anche altre banche estere presenti in Italia abbiano agito con modalità analoghe? È quello che sospetta la procura di Milano, che grazie alla mole di dati provenienti dalle operazioni di voluntary disclosure ha stilato un elenco di oltre 230 banche estere, autorizzate a operare nel nostro Paese e che hanno aderito alla collaborazione volontaria per conto della propria clientela. L'obiettivo è verificare se, a ciascuna delle operazioni di voluntary portata a buon fine, non corrisponda per caso un reato diverso da una "semplice" violazione delle norme tributarie. Ad esempio, il riciclaggio di denaro sporco.

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